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È dedicata a Edward Hopper la grande mostra ospitata a Palazzo Blu a Pisa dal 14 ottobre al 7 marzo.
A cura di Barbara Haskell, curatrice presso il Whitney Museum of American Art, insieme a Caroline Webb, assistente curatrice del Whitney Museum of American Art, 'Edward Hopper: New York e oltre' offre una visione ampia dell'intera carriera di uno dei più importanti artisti americani del Novecento attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York, Parigi e il New England.
È attraverso questa geografia, insieme reale e mentale, che Hopper costruisce una delle visioni più riconoscibili del Novecento americano, fatta di architetture, paesaggi e figure apparentemente immobili, di luci nette e spazi sospesi, di silenzi e tensioni che restituiscono la complessità della vita moderna.
L'esposizione riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio, disegni, acquerelli, acqueforti di Edward Hopper e di alcuni dei suoi più significativi contemporanei - tra cui Robert Henri, John Sloan, Guy Pène du Bois, George Bellows, Everett Shinn, Charles Burchfield, Charles Sheeler, George C. Ault, Reginald Marsh e Paul Strand -, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art di New York, insieme a una selezione di materiali d'archivio legati alla vita e alla carriera dell'artista.
L'esposizione è organizzata dal Whitney Museum of American Art in collaborazione con Fondazione Palazzo Blu e MondoMostre, con il contributo di Fondazione Pisa.


