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(ANSA) - CASTELLABATE (SALERNO), 24 APR - Avvio di nuovi interventi di studio e valorizzazione dei siti archeologici sommersi di Castellabate, nel Cilento, nell'ambito del progetto Pas "Paesaggi Archeologici Sommersi della Campania", promosso dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino con le Università di Salerno e Parthenope di Napoli.
Il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Fondo per la Crescita Sostenibile, punta alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio sommerso della costa campana attraverso tecnologie innovative.
Le attività riguardano il Porto romano di Castellabate e la villa romana dell'isola di Licosa, con il supporto del Nucleo Subacqueo dei Carabinieri di Napoli. Il porto, databile al I secolo a.C., conserva i resti di due moli, uno dei quali sommerso.
Estesa anche l'area di indagine al tratto tra Lungomare Bracale e Punta Pagliarulo, dove è stata individuata una cava a cielo aperto parzialmente sommersa, nota come "Campo dei Rocchi", con tracce di lavorazione dell'arenaria.
Le recenti mareggiate hanno riportato alla luce parte del banco di estrazione, consentendo nuove attività di studio per chiarire natura e cronologia del sito.
Obiettivo degli interventi è rafforzare la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico sommerso del territorio.


