(ANSA) - FIRENZE, 19 MAR - Oltre 120 opere ripercorrono a distanza di cinquant'anni, dall'inizio nel 1976, lo 'sciopero dell'arte' di Galeazzo Nardini, proseguito a oltranza fino alla sua morte, avvenuta nel 2016. E' quanto propone la mostra 'Galeazzo Nardini. Arte Sciopero', dedicata a una figura eclettica e radicale del panorama artistico internazionale, incentrata sul suo progetto più audace e identitario. La rassegna è in programma dal 22 marzo al 7 giugno 2026 alla galleria civica Moca di Montecatini Terme (Pistoia), città dove l'artista ha vissuto.
    Nel 1976, Galeazzo Nardini (Pescia, 1938 - Massa e Cozzile, 2016) concepì l'idea di uno sciopero artistico ininterrotto, una protesta solitaria contro lo sfruttamento degli artisti e la censura, che lo portò a rinunciare definitivamente alla vendita delle proprie opere. In mostra oltre 120 opere, molte esposte al pubblico per la prima volta, divise in quattro sale per offrire una prospettiva coinvolgente sui quarant'anni di 'sciopero', durante i quali la sua intera produzione artistica consistette nel dipingere, scrivere o incidere un'unica parola, 'sciopero' appunto. Il percorso espositivo termina con la sezione dedicata a un estratto del film-documentario 'Arte in sciopero' diretto da Luca Immesi, scritto e prodotto con la figlia dell'artista Hélène Nardini, che esplora la sua vita, evidenziando come questa sua denuncia contro la mercificazione dell'arte abbia pervaso ogni aspetto della sua esistenza. (ANSA).