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(ANSA) - ROMA, 09 APR - Tre opere romane di età imperiale provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ostia antica tornano alla luce dopo un restauro che le ha riportate all'originario splendore e si mostrano in tre alberghi romani.
Dopo il successo dello scorso anno torna a Roma il progetto "Arte Fuori dal Museo" che ha l'obiettivo a rendere fruibili al grande pubblico reperti preziosi mai esposti prima, costretti da decenni al buio dei depositi museali. L'iniziativa 'Ostia antica va in città' promossa da Federalberghi Lazio, in sinergia con la non - profit LoveItaly Ets, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Fondazione Roma, avrà luogo nelle hall dell'hotel Diana dove è stata presentata stasera e in quelle dell'hotel Universo e dell'hotel Scalinata di Spagna.
Non quindi una semplice vetrina ma un percorso di valorizzazione che ha visto gli alberghi finanziare il restauro di opere straordinarie mai viste in precedenza. E portarle, per la prima volta, nei propri spazi di accoglienza, per incontrare i viaggiatori nel cuore della Capitale, trasformandoli così in una sorta di piccoli musei diffusi.
A risplendere nelle teche delle tre strutture, aderenti al Comitato Alberghi Storici di Roma di Federalberghi, le teste in marmo di due matrone e l'affresco di una divinità, tutte risalenti al II secolo d.C.. Presso il Diana soggiorna infatti Faustina Maggiore, augusta moglie dell'imperatore Antonino Pio, simbolo del potere imperiale femminile e futura divinità del vasto pantheon romano. Ospite dell'Universo è invece sua cognata e consuocera Domizia Lucilla, ricchissima signora della nobiltà senatoria e madre dell'imperatore Marco Aurelio. In cima ai gradini dello Scalinata di Spagna sosta poi, tornata ai suoi originali colori, una delle tre Parche, e cioè Lachesi, dea deputata a misurare il filo della vita. (ANSA).


