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(ANSA) - PADULA (SALERNO), 19 GIU - Ricostruire attraverso fotografie, album di famiglia, cartoline e testimonianze private il rapporto tra la Certosa di Padula, nel Salernitano, patrimonio mondiale dell'Unesco, e le comunità del Vallo di Diano. È l'obiettivo de "L'Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di Padula attraverso la fotografia", il progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto da "Il Museo Rigenera - Edizione Fotografia", iniziativa della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L'iniziativa punta a costruire un archivio fotografico partecipato capace di restituire il ruolo della Certosa non solo come luogo di interesse storico e artistico, ma anche come spazio di relazioni, memoria e partecipazione. Le immagini raccolte - dalle fotografie private ai materiali d'archivio - saranno accompagnate da racconti e testimonianze personali, contribuendo a ricomporre la storia condivisa tra il complesso certosino e il territorio. Dopo la presentazione pubblica, in programma mercoledì 24 giugno prossimo alle 18 nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo, prenderà il via una campagna di raccolta dei materiali fotografici in cinque punti territoriali del Vallo di Diano. I cittadini saranno invitati a consegnare o condividere immagini legate alla Certosa, partecipando alla costruzione di un patrimonio collettivo destinato a essere conservato e trasmesso nel tempo. Il progetto coinvolgerà, oltre a Padula, anche Montesano sulla Marcellana, Casalbuono, Buonabitacolo e Sala Consilina. Sono inoltre previsti laboratori di digitalizzazione e archiviazione partecipativa aperti ai residenti locali e un Festival della fotografia in Certosa che ospiterà la presentazione finale de "L'Atlante dei legami". Alla presentazione interverranno Luigina Tomay, direttrice regionale dei Musei nazionali Campania, Stefania Zuliani, docente e responsabile scientifico del Laboratorio Archivio di Storia dell'arte "Filiberto Menna" del DISPAC dell'Università degli Studi di Salerno, Francesco Fanoli, funzionario referente della Certosa, e Rosario Petrosino, direttore del MuDiF - Museo Didattico della Fotografia, partner del progetto insieme ad altre realtà istituzionali, culturali e associative del territorio. L'obiettivo finale è rafforzare il legame tra il monastero, il paesaggio e le comunità locali attraverso la produzione condivisa di memoria e conoscenza, restituendo alla Certosa di Padula il ruolo di patrimonio vivo e partecipato. (ANSA).


