(ANSA) - MILANO, 10 FEB - L'80% degli Italiani tra i 16 e i 55 anni vorrebbe vivere un'esperienza ad un parco divertimenti più di quanto non faccia, perché manca il tempo o perché sono carenti anche le strutture vicine.
    A frequentare questi parchi più spesso sono le famiglie: il 25% degli Italiani con figli ci entra in media 3 volte l'anno, secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Nazionale AssoParchi, presentati oggi alla Bit (Fiera Milano 10/12 febbraio) dall'Associazione che rappresenta più di 400 strutture in Italia tra parchi a tema, faunistici, acquatici avventura e attività esperienziali.
    Realizzato in collaborazione con GRS Research & Strategy si tratta dei primi dati, è stato spiegato, su questo genere di strutture con l'obiettivo di analizzare il ruolo dei parchi divertimento nella vita delle persone e il loro impatto sui territori. "Il valore di un parco divertimenti non può essere misurato esclusivamente in termini di ingressi o fatturato - ha detto il presidente di AssoParchi Luciano Pareschi - per questo abbiamo scelto di analizzare l'impatto dell'esperienza di visita sulla dimensione emotiva e sociale delle persone e il modo in cui questo si traduce in una maggiore propensione all'acquisto, con effetti che si riflettono anche sui territori. In linea con quanto accade per gli stabilimenti termali e i monumenti, stimiamo che il valore dell'indotto generato da un grande parco divertimenti sia pari ad almeno 6/8 volte il suo fatturato".
    Sul fronte delle aspettative, il divertimento si posiziona saldamente al primo posto, accompagnato da sicurezza e comfort.
    Cresce anche la domanda di esperienze all'insegna della condivisione, dell'autenticità e dell'arricchimento personale, insieme a una rinnovata attenzione verso il contatto con la natura e l'identità culturale.Sulla base dei dati, per migliorare questi risultati, i parchi dovrebbero offrire attività in grado di attivare più dimensioni contemporaneamente, combinando emozione, narrazione, identità e partecipazione condivisa. (ANSA).