(ANSA) - CERIANA, 26 MAR - Dalle montagne alle colline, dalla campagna e al mare, ogni piccolo borgo si prepara a celebrare la Pasqua secondo le proprie tradizioni che coinvolgono intere comunità: dalle processioni del Venerdì Santo alle suggestive rievocazioni della Passione di Cristo, con attori e figuranti in costume. La Settimana Santa nei borghi è anche un'occasione per scoprire usanze, curiosità e sapori autentici con ricette che si tramandano da generazioni. Il viaggio tra i Borghi più belli d'Italia parte dalla Liguria con il borgo di Ceriana, che vive momenti intensi e suggestivi il Giovedì Santo, quando i carrugi si riempiono del suono dei corni, realizzati con corteccia di castagno secondo un antico rito, e delle tabulae, tavolette di legno percosse con un bastone di ferro. La sera si celebra la cena del Signore, accompagnata dai canti penitenziali; il Venerdì Santo le quattro confraternite percorrono le vie del borgo in processione con torce e stendardi, mentre risuonano antichi peana. Tra i momenti più suggestivi c'è la processione degli angioletti, con i bambini che portano i simboli della Passione. Le celebrazioni culminano nella Messa di Pasqua, accompagnate dai cori mentre nelle piazze si preparano i 'frisciöi', semplici frittelle che da sempre accompagnano i riti della Settimana Santa. A Gromo, in Val Seriana, la Pasqua culmina nella processione del Venerdì Santo: è un antico rito, che trasforma le vie storiche in un percorso di raccoglimento e memoria della Passione di Cristo. I preparativi iniziano giorni prima, quando la pubblica illuminazione viene spenta e le vie del borgo si illuminano con il bagliore dei lumini e delle fiaccole, mentre sui cancelli di ferro battuto vengono incollati gusci di lumaca riempiti con olio o grasso e uno stoppino, trasformandoli in piccole fiammelle che rischiarano le vie. Il Giovedì Santo gli abitanti si dedicano alla preparazione dei 'bocconi', stracci imbevuti di benzina sistemati nei secchielli attaccati alle croci, che prendono fuoco in un rituale di grande impatto visivo. La sera del Venerdì Santo la processione prende vita con la statua del Cristo morto che percorre la via principale del paese. Ad aprire la cerimonia un maestoso crocifisso del Cinquecento e una fiumana di persone che accompagna sei crocifissi e otto simboli della Passione, che precedono la statua del Cristo morto. La tradizione gastronomica si intreccia con quella religiosa: la comunità si riunisce per condividere la 'maiassa', una tipica torta preparata con farina gialla, cipolle (o porri), fichi secchi e mele renette. La Settimana Santa a Badolato, nel cuore della Calabria ionica, rappresenta una delle espressioni più intense e autentiche della religiosità popolare del Sud Italia. Le celebrazioni si sviluppano lungo tutta la settimana prima di Pasqua attraverso solenni processioni penitenziali, organizzate dalle storiche confraternite locali. Il culmine si raggiunge tra il Venerdì e il Sabato Santo, quando il paese si trasforma in un teatro a cielo aperto: toccante è la Processione dei Misteri Dolorosi, con oltre duecento figuranti che mettono in scena la Passione di Cristo in un'atmosfera carica di pathos. Tra questi spiccano i 'disciplinari', penitenti incappucciati che praticano l'antico rito dell'autoflagellazione, simbolo di espiazione. La Domenica di Pasqua si apre invece alla gioia della Resurrezione con la tradizionale 'Cumprùnta', un incontro scenografico tra il Cristo Risorto e la Madonna, accompagnato da musiche, corse e dal caratteristico 'ballo degli stendardi'. Durante la Settimana Santa si preparano le 'cuzzupe', morbidi biscotti della tradizione pasquale calabrese, ricchi di riferimenti simbolici.
    Il nome deriva dal greco e significa cerchio rotondo o ciambella e simboleggia la fine del digiuno quaresimale. L'uovo sodo che, a volte, si utilizza come decorazione invece è un simbolo di rinascita e di resurrezione. A Pescocostanzo, borgo abruzzese alle pendici della Majella, le celebrazioni pasquali entrano nel vivo dal Giovedì al Sabato Santo; in particolare il Venerdì Santo si svolgono due processioni per le strade del paese, una tra le 6 e le 7 del mattino per la visita ai Sepolcri allestiti nelle varie chiese, e l'altra intorno alle 20 con la statua del Cristo morto e dell'Addolorata. In questa occasione i confratelli indossano la camicia bianca, la cappiglia nera e il cappuccio. Nella processione mattutina recano in mano un bastone, mentre in quella serale reggono una torcia. Il dolce tipico di Pasqua è la 'scarsella', sfoglia di pasta frolla, tagliata e farcita con vari tipi di formaggio di mucca e di pecora, uova, zucchero e canditi. Ripatransone, incantevole borgo marchigiano, è famoso per le due processioni del Venerdì Santo che vedono la partecipazione di tutte le confraternite cittadine e della banda del paese. Il culmine del periodo di festeggiamenti avviene la Domenica in Albis, quest'anno il 12 aprile, quando prende vita la rievocazione del Cavallo di Fuoco.
    La manifestazione folkloristica-pirotecnica, tra il sacro e il profano, risale al 1682 e si lega alla devozione dei cittadini nei confronti del Simulacro della Madonna di San Giovanni.
    L'evento si svolge nelle piazze Matteotti e Condivi a partire dalle 21: il cavallo, una sagoma in lamiera addobbato di micce, petardi e girandole, arriva tra la folla da largo Speranza, preceduto dal suono della banda cittadina. Dopo aver fatto un giro iniziale ancora spento, la coda si infiamma producendo sibili spaventosi e dando il via allo spettacolo. Nel periodo pasquale uno dei piatti tipici di Ripatransone è la ciambella 'strozzosa', ricoperta di glassa. 'U Passiu Santu' a Buccheri, in provincia di Siracusa, è una suggestiva rappresentazione vivente del Venerdì Santo. Ambientata tra le vie del borgo, narra la Passione di Cristo in dialetto siciliano in rima, accompagnata dal suono tradizionale della crotola, campana di legno, che segna il dolore e accompagna i passi della rappresentazione, un evento radicato che unisce fede, tradizione e identità. Il dolce tipico del periodo pasquale è la 'Cuddura cu l'uovu', frolla rustica decorata con uova sode intere, modellata in forma di cestini, cuori e colombe, simboli della Pasqua. (ANSA).