(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Vacanze sì ma con prudenza sotto la spada di Damocle della crisi internazionale e del caro prezzi.
    Emerge dalla ricerca dell'Istituto Piepoli "Turismo: prospettive e opportunità per l'estate 2026" presentata alla Camera di Commercio di Roma secondo cui il 70% degli intervistati ha intenzione di concedersi un viaggio nei prossimi quattro mesi.
    Nonostante una forte voglia di viaggiare, - secondo la ricerca - oltre la metà degli italiani (54%) ha cambiato idea o è incerto sul da farsi a causa del complesso e instabile scenario mondiale. L'aumento dei prezzi (voli, energia, inflazione) e la sicurezza sono le due principali preoccupazioni. La destinazione preferita rimane l'Italia (56%), seguita dall'Europa (29%) e dai Paesi extra Ue (9%). Il 54% ammette poi di aver modificato i propri piani. In particolare, il 23% si è orientato verso mete considerate più sicure e il 21% ha scelto di restare in Italia.
    La situazione internazionale pesa "molto o abbastanza" sulle decisioni di viaggio per il 67% del campione. La preoccupazione principale che guida queste scelte è l'aumento dei prezzi (per il 65%). Inoltre, se il 48% manterrà lo stesso budget dell'anno scorso, il 34% degli italiani diminuirà la spesa per le vacanze rispetto all'anno precedente. Il sentimento generale nei confronti della vita è peggiorato per il 45% degli intervistati negli ultimi mesi, con una minima parte che vede, invece, dei miglioramenti (9%).
    I dati "confermano che il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico - sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti - ma ci dicono anche che siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Come Camera di Commercio di Roma - prosegue - riteniamo che questa forte spinta verso le mete nazionali possa rappresentare anche un'opportunità che le nostre imprese devono saper cogliere, puntando su un'offerta di qualità che sappia bilanciare alti standard a costi sostenibili".
"Il turismo - spiega Filippo Tortoriello, vice presidente Camera di commercio di Roma - è un settore trasversale che genera importanti ricadute economiche su molte attività e ha una grande capacità di produrre ricchezza, con un impatto positivo in termini di: attività economiche, indotto sul territorio, occupazione. Ed è un formidabile strumento di comunicazione del "Made in Italy" nel mondo: il turista è il primo ambasciatore dell'Italian Lifestyle. Un'industria che, se ci pensiamo, è nata nella città di Roma con il turismo religioso: prima di allora, infatti, i popoli si spostavano solo perché indotti dalle guerre o dalle carestie. È, dunque, quantomai opportuno sviluppare una riflessione, in chiave prospettica, sulla strategia più adeguata da adottare per consolidarne i risultati di crescita, anche in considerazione dell'attuale complessa situazione internazionale". (ANSA).