(ANSA) - BOLOGNA, 24 SET - Un 'Archipelago' di mostre, artisti e luoghi della città per raccontare la fotografia contemporanea come spazio di confronto tra punti di vista, culture e linguaggi: è il tema della quinta edizione di PhMuseum Days 2026, il festival internazionale di fotografia in programma a Bologna dall'1 al 4 ottobre, con un calendario che coinvolge sette sedi e 72 artisti provenienti da 32 Paesi. Nato nel 2012 come piattaforma online dedicata alla fotografia contemporanea, il progetto ha inaugurato nel 2020 il proprio spazio PhMuseum Lab e dal 2021 organizza il festival.
    "Archipelago", scelto come titolo dell'edizione 2026 dal direttore artistico e curatore, Giuseppe Oliverio, prende spunto dal saggio "L'arcipelago" di Massimo Cacciari e "interpreta la crisi non come una rottura, ma come una componente del percorso contemporaneo", ha spiegato Oliverio. Il cartellone si compone di 11 mostre individuali, tre collettive e un programma di screening.
    Cuore della manifestazione saranno i Bastardini, l'ex ospedale che riapre al pubblico dopo oltre dieci anni e che ospiterà sette esposizioni con opere di Max Pinckers, Jonah Samson e Daniel Martìnez. Tra i temi affrontati, il rapporto tra fotografia e realtà, i confini della lingua, la memoria storica e politica, il cambiamento personale, il concetto di casa e le conseguenze dei conflitti. Il festival si estende però anche ad altri luoghi della città, coinvolgendo realtà culturali e istituzioni locali. Tra le sedi figura la Serra Madre dei Giardini Margherita, dove si svolgerà Photobookmania, fiera dedicata all'editoria fotografica indipendente con 22 editori provenienti da tutta Europa. Tra gli altri appuntamenti, l'opening night dell'1 ottobre ai Bastardini, con la presenza degli artisti, e il workshop gratuito di Adam Broomberg, il 2 ottobre, realizzato con il Master dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Il 3 ottobre sarà presentato anche "We Didn't Choose to be Born Here", primo libro del fotografo mozambicano Thero Makepe, vincitore del Photobook Award del festival. "Archipelago - conclude il curatore - più che un tema è un auspicio: offrire uno spazio di dialogo in cui il confronto e la capacità di accogliere le differenze di pensiero aiutino ad aprire nuovi orizzonti mentali". (ANSA).