(ANSA) - PARIGI, 30 APR - L'Unesco ha annunciato oggi l'attribuzione del Premio Unesco/Guillermo Cano per la Libertà di Stampa Mondiale all'Unione dei Giornalisti Sudanesi, in riconoscimento del ruolo svolto per condannare gli attacchi deliberati contro i giornalisti nel contesto del conflitto in corso nel Paese africano. Dall'inizio dei combattimenti nel 2023, si legge in una nota diffusa dall'organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura, l'Unione dei Giornalisti Sudanesi "ha documentato la morte di 32 giornalisti, 556 violazioni contro i professionisti dei media e la chiusura di numerose testate giornalistiche e radiofoniche, rendendo il Sudan uno dei Paesi più pericolosi per i giornalisti". "I membri dell'Unione dei Giornalisti Sudanesi hanno dimostrato un coraggio eccezionale e una dedizione incrollabile. Nonostante le notevoli difficoltà, continuano, giorno dopo giorno, a fornire alle loro comunità informazioni accurate e vitali nel momento del bisogno.
    Il loro impegno è un esempio potente per tutti noi e un contributo essenziale alla verità, alla responsabilità e alla pace", afferma in una nota il direttore generale dell'Unesco, Khaled El-Enany. "Questo premio - dichiara da parte sua il presidente del sindacato sudanese, Abdelmoniem Abuedries Ali - non è solo un riconoscimento per l'Unione dei Giornalisti Sudanesi, ma anche un tributo a tutti i giornalisti sudanesi che continuano a difendere la verità e la libertà di stampa in condizioni estremamente difficili e pericolose. Riafferma il ruolo vitale del giornalismo indipendente nella tutela dei valori democratici e nel dare voce ai civili colpiti dalla guerra". Il vincitore è stato annunciato in vista della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, il 3 maggio. Il Sudan è retrocesso al 161/o posto (su 180) nella classifica di Reporters sans frontières (RSF) sulla libertà di stampa 2026 pubblicata oggi. Lo scorso anno era al 156/o posto. (ANSA).