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(ANSA) - CAGLIARI, 08 SET - Le ali, le code di balena, le vele: sono i simboli che Roberto Ziranu, artista di Orani, classe 1969, ha scelto nelle sue opere di ferro per rappresentare la rinascita personale dopo un periodo non facile della sua vita. È nata così la mostra "Oltre l'Infinito", curata da Efisio Carbone e ospitata per tutta l'estate al Search di Cagliari, e che si appresta ad arrivare sino a Parigi, a fine ottobre, passando per Castelsardo, prossima tappa dal 26 settembre.
Centinaia di visitatori hanno ammirato le opere di Ziranu, che, dopo aver esposto in tutto il mondo, nel maggio scorso ha anche realizzato i due trofei per i team vincitori delle regate preliminari dell'America's Cup a Cagliari. "Oltre l'Infinito, il mio ultimo progetto, è un viaggio, un racconto soprattutto - spiega all'ANSA l'artista di Orani -. È il mio racconto, ma questo racconto è diventato di tante persone. Oltre l'Infinito nasce in un periodo difficile della mia vita; dopo il 2020 ho avuto un anno di buio, è lì che mi sono ispirato alle balene. Le balene rappresentano gli abissi, toccare il fondo per poi in qualche modo tornare a galla. È quello che fanno le balene per respirare. E quando si torna a galla - prosegue Ziranu - in qualche modo continui a viaggiare, continui a correre. E quel viaggiare lo racconto con le mie vele, quelle che mi hanno portato in giro per il mondo. Io tutto questo lo vivo con umiltà e semplicità, perché sono un barbaricino, sono figlio di un fabbro, non dimentico di essere figlio di una dinastia di fabbri. Per me quindi continuare a forgiare questa materia, continuare a dare forma, a dare colore a questa materia grigia e povera è ogni volta un'emozione, ogni volta una ricerca di qualcosa. Quando poi a un certo momento ho ritrovato la luce, ho pensato alle ali. Quelle ali un po' mi hanno dato questa leggerezza, mi hanno fatto tornare per un attimo bambino pensando che tornassi a volare. Un volo non solo mio, ma di tante persone. Oltre l'Infinito è questo: raccontare, proiettare, aiutare chi in qualche modo ha perso quel viaggio e dirgli, guarda che c'è ancora qualcosa a cui credere".
Come nascono le opere di Ziranu? "Diciamo che ho fatto tesoro della mia scuola di bottega, di mio padre. Essendo fabbro conosco la materia nei più piccoli particolari. Poi sono andato alla ricerca, ho fatto anni e anni di sperimentazione. C'è uno studio pazzesco dietro, perché prima devi fare il disegno, poi il modellino, poi lo proietti in misura reale, lo forgi, poi lo devi lucidare, lo devi fiammare. Per una mostra così ci vuole almeno un anno di lavoro". (ANSA).


