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(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "È una giornata importante per noi: oggi sigliamo un accordo con la sovrintendenza capitolina per promuovere attraverso mostre, eventi, percorsi tematici, convegni e concerti l'immenso patrimonio culturale e valoriale legato alla figura di Enea". Sono le parole di Sergio Ferraro, membro del consiglio direttivo dell'Associazione La Rotta di Enea, all'Auditorium dell'Ara Pacis dove è stato presentato un accordo di collaborazione di tre anni tra la Sovrintendenza di Roma e l'ente promotore dell'itinerario culturale ispirato all'Eneide, certificato dal Consiglio d'Europa dal 2021.
L'incontro, intitolato 'La Rotta di Enea - Roma crocevia di cultura e di dialogo', ha evidenziato il valore del mito di Enea nella cultura europea e lo specifico ruolo che l'eroe troiano e le vicende a lui connesse ebbero per Roma in età augustea. "Il mito di fondazione di Roma è legato al viaggio dell'esule troiano con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano - ha spiegato Giovanni Cafiero, presidente dell'associazione Rotta di Enea -. Racchiude in sé i valori di accoglienza, incontro tra le culture, solidarietà tra generazioni, temi di grande attualità".
"La collaborazione esalta i valori di cui è portatore la figura di Enea - ha commentato Lucrezia Ungaro, responsabile scientifica settore mostre dell'associazione - e lo fa in tutte le arti, dall'arte al teatro e alla musica, coinvolgendo i siti archeologici, monumentali e i beni paesaggistici della Capitale".
L'incontro ha sottolineato l'importanza di questo patrimonio culturale europeo condiviso ed è stato anche l'occasione per scoprire i 49 itinerari culturali certificati dal Consiglio d'Europa. "Dopo questo incontro in un luogo così simbolico speriamo di allargare il lavoro comune e di aumentare gli itinerari culturali - ha commentato Sergio Ortega Muñoz, presidente del board del programma degli itinerari culturali del Consiglio d'Europa -. Il Consiglio promuove il dialogo tra i cittadini attraverso la cultura, gli scambi di memoria e di conoscenza". "La nascita degli itinerari - prosegue Sergio Ortega Muñoz - avviene per raccontare l'Europa come spazio di incontro, strumento di diplomazia culturale; oggi nel nostro Continente esistono 49 itinerari culturali certificati che coinvolgono Paesi, cittadini, istituzioni, musei, università e mostrano la pluralità dell'Europa". (ANSA).


