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(ANSA) - TRIESTE, 27 FEB - "Credo che tutti insieme dobbiamo fare lo sforzo di alzare la qualità dei nostri turisti, anche perché questo ci pone un altro problema" che "stiamo affrontando" ovvero "la gestione dei flussi. Il turismo non deve essere predatorio, mordi e fuggi, ma un turismo che lascia le risorse sul territorio, perché altrimenti le comunità locali possono soltanto vedere il turismo non come un fattore di crescita ma come qualcosa che porta via e fa vivere meno bene le comunità locali". Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè intervenendo in videocollegamento alla convention nazionale di Federcongressi&Eventi in corso a Trieste.
Il settore dei congressi, ha osservato la ministra, "è un asset fondamentale per il turismo e non soltanto per il suo impatto economico, che è molto importante perché vale 11 miliardi e 746 milioni" con un trend di crescita. Questi "numeri ci permettono di consolidare il secondo posto al mondo" nel settore "dietro gli Stati Uniti d'America e a distanziare in maniera evidente la Spagna". Oltretutto "i congressi fanno crescere il turismo con la destagionalizzazione" e "portano un turismo di qualità".
Parlando degli obiettivi di fine legislatura ha aggiunto: "La mia più grande ambizione sarebbe riuscire a creare una 'squadra Italia': far capire a tutti di essere più orgogliosi di essere italiani, perché io credo che questa sarebbe anche una categoria di crescita, di smetterla di vedere le cose che magari non funzionano, perché ancora tante sono le cose che dobbiamo fare nel turismo, ma vedere invece quello che funziona e riuscire ad esaltare, far esplodere le nostre meraviglie e le nostre capacità". In questi anni, ha concluso, si è inoltre riusciti "grazie al presidente Giorgia Meloni, a mettere sempre di più al centro dell'agenda governativa il turismo". (ANSA).


