(ANSA) - IL CAIRO, 23 FEB - Un complesso residenziale del XVIII secolo e un cimitero copto sotterraneo sono stati portati alla luce nel sito dello Sheikh al-Arab Hammam a Qena, tra Luxor e Hurgada.
    E' stata una missione archeologica congiunta franco-egiziana a fare la scoperta dei resti di un complesso residenziale in mattoni di fango risalente al regno dello sceicco al-Arab Hammam. Gli scavi hanno anche portato alla luce un sottostante cimitero copto di epoca bizantina.
    Sulla zona - ha aggiunto Hisham al-Laithi, del Consiglio Supremo delle Antichità - si sapeva fino ad oggi ben poco. Gli scavi hanno portato alla luce sei case con i relativi annessi, nei pressi di un'area industriale. Le analisi iniziali indicano che alcune di queste case erano coperte da cupole di mattoni di fango, mentre i tetti di altre erano ricoperti di tronchi di palma. La missione ha anche trovato tracce di intonaco bianco in alcune stanze, mentre il resto della città è ancora in fase di scavo.
    "Le scoperte archeologiche attestano la ricchezza del sito e la diversità delle sue attività, tra cui monete di bronzo, frammenti di ceramica, giocattoli per bambini, gioielli, tessuti e altri resti della vita quotidiana del sito", afferma il capo missione Ahmed Shawky, "oltre a un coperchio di sarcofago in pietra calcarea risalente al periodo bizantino". Utilizzato come lastra di pavimentazione di fronte a uno degli ingressi della città scoperta, la sua posizione precisa ha sollevato interrogativi.
    È stata quindi condotta un'indagine geofisica del sito in collaborazione con l'Autorità per il Telerilevamento e le Scienze Spaziali, sotto la direzione di un team specializzato. I risultati di questo studio hanno guidato l'attuale campagna di scavi, portando alla luce parte di una necropoli copta situata sotto la città.
    La necropoli contiene diverse tombe risalenti al periodo bizantino, alcune sepolture direttamente nel terreno, altre delimitate con muri in mattoni di fango. Oltre a queste tombe, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica, sudari e frammenti di tuniche realizzate per i defunti e tessute in stile copto. Molte di queste tuniche sono decorate con motivi floreali, geometrici e animali, oltre a croci, simboli e lettere copte. È stato anche scoperto un sigillo di rame utilizzato per decorare torte.
    Ne emerge - ha sottolineato Shawky - "un importante contributo scientifico allo studio dei modelli di utilizzo del territorio, delle pratiche funerarie e delle attività industriali nell'Alto Egitto, sulla concentrazione della popolazione e sullo sviluppo geografico della regione dal periodo bizantino a quello islamico".
    Nel cimitero sono stati anche rinvenuti i resti di circa 23 persone, uomini, donne, bambini, adolescenti e adulti, in parte mummificati. Alcuni degli studi saranno finalizzati a determinare la loro dieta, l'età, il sesso e il loro stato di salute.
    Lo sceicco Hammam ibn Yusuf ibn Ahmad, a capo del territorio in quel periodo, è considerato una delle figure più importanti dell'Alto Egitto durante il XVIII secolo. Nato nel 1709 a Farshut, nel governatorato di Qena, morì nel 1769. Figlio maggiore dello sceicco Yusuf, capo delle tribù Hawara, salì al potere alla morte del padre ed espanse il suo impero fino a comprendere l'Alto Egitto, da Minya a nord ad Assuan a sud. Il sito è stato registrato come 'antichità islamica e copta'.
    (ANSA).