(ANSA) - GENOVA, 23 APR - Dalle prime opere su carta giovanili datate 1945 alla 'Dance Dream' del 2005 passando attraverso una straordinaria varietà di tecniche e linguaggi sviluppati nel segno del Nouveau Réalisme e della Pop Art. A vent'anni dalla morte di Mimmo Rotella Palazzo Ducale di Genova da domani fino al 13 settembre dedica una grande retrospettiva al maestro del décollage.
    Sessant'anni di ricerca artistica per restituire la forza innovativa di un linguaggio che ha segnato la creatività del Novecento attraverso l'esposizione di alcuni dei suoi più celebri lavori degli anni Sessanta, la mostra mette in luce la straordinaria varietà di tecniche e linguaggi sviluppati da uno dei protagonisti assoluti dell'arte italiana e internazionale del secolo breve.
    In oltre un centinaio di opere ripercorre i sessant'anni di attività di Rotella, restituendo la complessità e l'attualità di una ricerca che ha segnato in modo radicale il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea. Il percorso, articolato in sette sezioni tematiche, accompagna il visitatore attraverso le principali fasi della sua produzione.
    "È un percorso estremamente variegato - spiega il curatore Alberto Fiz - tant'è vero che partiamo dall'esperienza astratto-geometrica e con i riferimenti alla sua prima mostra del 1951, per poi proseguire con tutta quella che è l'indagine di Rotella con l'invenzione del décollage, che rimane astratto, legato fortemente alla materia a metà degli anni '50, e raggiunge l'immagine tardi, oltre dieci anni dopo la sua invenzione, con l'inizio degli anni '60. E quindi una sala straordinaria di capolavori dove sono presenti ben tre opere esposte alla celebre Biennale del 1964 a Venezia".
    "Abbiamo le altre sperimentazioni, quindi un Rotella che non è solo décollage, ma che è in grado di investigare il mondo dell'immagine in molte altre forme: tutta l'arte tipografica, gli art-typo per esempio, le cancellature con gli effaçages e i blanks - aggiunge -. E poi una sala molto importante, anche questa è una novità della mostra, legata all'indagine sugli 'anni di Piombo' con una serie di opere che sono dei riporti fotografici su tela emulsionata dove Rotella analizza l'influenza che hanno i media anche sulla nostra impressione del terrorismo". (ANSA).