(ANSA) - FIRENZE, 23 GEN - "La Memoria Infranta: deportazioni e testimonianze a Firenze" è il percorso educativo per conoscere la Shoah organizzato nelle iniziative del Giorno della Memoria (27 gennaio) dal Museo Ebraico di Firenze in collaborazione col Memoriale delle Deportazioni di Firenze. Previste visite guidate rivolte a scuole e famiglie dedicate alle razzie nazifasciste fiorentine del novembre 1943.
    Fino al 31 gennaio 2026 sarà possibile partecipare a visite guidate sia al Museo Ebraico di Firenze, con uno speciale percorso tematico, sia al nuovo Memoriale delle Deportazioni di Firenze. "Questo progetto - commenta Enrico Fink, presidente della Comunità Ebraica - rappresenta un'occasione fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di eventi che non devono essere dimenticati. Le deportazioni nazifasciste sono pagine dolorose, punto di arrivo di un lungo percorso di razzismo di Stato e di persecuzione. Studiare queste pagine significa non solo ricordare le innumerevoli vittime, ma anche riflettere sui meccanismi del pregiudizio, dell'odio verso l'altro e della paura della diversità: meccanismi di cui l'antisemitismo è la manifestazione più antica e radicata". Le visite, a cura di Opera Laboratori, saranno prenotabili fino al 16 febbraio 2026 al telefono 055-2989879 (dal lunedì al venerdì, ore 9-18) oppure alla posta elettronica firenzebraica@operalaboratori.com.
    La stessa unità mobile tedesca che aveva operato a Roma colpì anche in Toscana tra il 5 e il 6 novembre 1943, agendo contemporaneamente a Firenze, Siena e Montecatini, deportando centinaia di persone. A Firenze, pochi giorni dopo, seguirono le razzie nei conventi, dove molti perseguitati si erano rifugiati grazie a un comitato di salvataggio ebraico-cristiano.
    Il percorso si estende al Memoriale di Auschwitz, situato nell'ex area 3 di viale Giannotti. Le visite sono destinate in particolare alle scuole e ai gruppi coinvolti nel progetto. Le prenotazioni possono essere effettuate scrivendo a didattica@museodelladeportazione.it. (ANSA).