(ANSA) - MILANO, 12 GIU - È una scritta luminosa di 28 metri che riporta una frase dell'artista Alberto Savinio la nuova installazione site-specific di Joseph Kosuth realizzata sulla facciata del museo del Novecento di via Marconi a Milano, che sarà inaugurata il prossimo primo luglio alle 19 alla presenza dell'artista. 'Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità' è la riflessione tratta dagli Scritti dispersi di Savinio.
    "L'opera di Kosuth - ha spiegato l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi - getta idealmente un ponte verso il secondo Arengario, destinato a diventare estensione del Museo, accompagnandolo fino alle soglie del contemporaneo", un'estensione per cui partiranno a breve i lavori.
    Il progetto è nato nel contesto del progetto di Metafisica/Metafisiche, la grande mostra diffusa - curata da Vincenzo Trione e prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d'Italia con Electa - che indaga proprio la persistenza della visione metafisica dal primo Novecento alla contemporaneità. Se il progetto espositivo si avvia alla conclusione il prossimo 21 giugno, l'opera di Kosuth ne prolunga idealmente la riflessione estendendola allo spazio urbano, per lasciare un segno visibile e permanente alla città. (ANSA).