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"Siamo passati da una grande mostra per arrivare a questo punto di valorizzare del nostro museo che ci ha confermato come Fattori sia un motore di promozione della città. E ora siamo arrivati a un restyling completo e una rivisitazione complessiva del museo e del percorso di visita che oggi con grande soddisfazione riapre al pubblico non solo livornese ma anche a chi viene da fuori città". Lo ha detto il sindaco di Livorno Luca Salvetti, oggi alla presentazione della riapertura del museo Fattori di Villa Mimbelli.
Sono intervenuti anche l'assessore alla cultura Angela Rafanelli e Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei musei livornesi, che ha curato interamente il nuovo percorso espositivo del Fattori. "L'idea alla base del riallestimento complessivo - ha detto Farinella - è stata quella di raccontare una storia, che parte da metà dell'800 dal maestro livornese di Fattori, Pollastrini, fino ad arrivare quasi alla prima metà del '900, che fosse il più possibile legata alla cronologia e alle vicende che riguardano i molti artisti presenti nelle sale espositive".
Nel completo riallestimento, come ha spiegato Farinella, si è dovuto tenere conto degli spazi dati, perché ci troviamo all'interno di una villa storica e quindi ci si è dovuti in qualche modo adattare, ma il risultato alla fine riconsegna un percorso estremamente moderno ed efficace con nuova illuminazione a led e una palette cromatica che contraddistingue ogni sala e che risalta le opere esposte. Oltre a Fattori hanno trovato una nuova collocazione anche gli altri lavori di importanti artisti livornesi tra cui Corcos e Nomellini, oltre a un'opera giovanile di Modigliani, e i toscani Lega, Signorini e Boldini, ma anche grafica e scultura per finire con i post macchiaioli.
Tra le novità espositive una nuova opera di Fattori "Gli eccidi di Livorno", recentemente acquisita dal museo, e una sala interamente dedicata a Leonetto Cappiello. "Abbiamo nel nostro patrimonio - ha detto Farinella - un corpus di Fattori tra i più importanti: si tratta di circa 400 opere tra dipinti, disegni e acqueforti e un taccuino, ma non è possibile esporli tutti.
Esposte di Fattori sono una cinquantina di opere pittoriche mentre il resto viene proposto a rotazione". (ANSA).


