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(ANSA) - SIENA, 31 AGO - Un ciclo di visite straordinarie per andare alla scoperta della parte più ampia e meno conosciuta del Santa Maria della Scala di Siena, nei 18mila metri quadrati quadrati finora inaccessibili al pubblico in cui il complesso conserva ancora le tracce della sua secolare storia di ospedale, conclusa definitivamente nel 1990. È quanto propone il progetto 'A porte chiuse. Dentro il Santa Maria della Scala' che prenderà il via il 10 settembre.
L'iniziativa offrirà per la prima volta a senesi, turisti, pellegrini, studiosi e appassionati l'occasione di attraversare ambienti che non rientrano nella visita ordinaria e che saranno al centro del futuro cantiere di restauro. Dopo il primo appuntamento del 10 settembre, le visite si svolgeranno ogni martedì e giovedì, nei mesi di settembre e ottobre, esclusivamente su prenotazione.
Per Nicoletta Fabio, sindaca di Siena, "entrare oggi negli spazi del Santa Maria della Scala ancora non accessibili al pubblico significa, prima di tutto, riscoprire una parte profonda della nostra storia. Ogni ambiente, ogni stanza, ogni passaggio parla di Siena: racconta secoli di cura e di accoglienza, di lavoro, di vita quotidiana, di fede e di relazioni". La sindaca spiega che "ci sono gli spazi che conservano ancora le tracce della loro funzione originaria, gli interventi che negli anni hanno trasformato l'antico Spedale in un luogo di cultura e, oggi, una nuova stagione di progettazione che guarda al futuro. Il Masterplan nasce proprio dalla consapevolezza di avere davanti un patrimonio straordinario, che richiede una visione ampia e che potrà progressivamente restituire alla città nuovi spazi, nuove funzioni e nuove occasioni di incontro".
Cristiano Leone, presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, sottolinea che "per la prima volta i senesi e i visitatori potranno entrare nei circa 18mila metri quadrati del Santa Maria della Scala ancora da recuperare e comprendere concretamente perché abbiamo scelto di rimettere al centro il futuro di questi spazi". (ANSA).


