(di Ida Bini) (ANSA) - BURGOS, 20 MAG - La Spagna è terra di cammini dove storia, arte e natura si intrecciano dando vita a itinerari unici. Oltre al celebre Cammino di Santiago altri quattro itinerari culturali invitano a viaggiare con lentezza e curiosità fuori dalle solite rotte. Il primo è il 'Cammino del Cid' che, seguendo le tracce di Rodrigo Díaz de Vivar, il leggendario Cid Campeador, attraversa otto province e quattro comunità autonome in un'immersione nella storia medievale spagnola tra castelli, città fortificate e paesaggi che sembrano rimasti intatti nel tempo. L'itinerario parte da Vivar del Cid, nei pressi di Burgos, luogo natale dell'eroe, ma è la città, con la sua imponente cattedrale gotica patrimonio dell'Umanità, a dare inizio ufficialmente al cammino. Poi il tragitto attraversa il Parco Naturale del Canyon del Río Lobos, un impressionante paesaggio di gole calcaree, eremi rupestri e sentieri ideali per il trekking. Proseguendo verso sud-est, in provincia di Soria, si attraversano El Burgo de Osma, con la sua elegante cattedrale e il centro storico medievale, e San Esteban de Gormaz, importante enclave difensiva sul fiume Duero. Uno dei tratti più suggestivi è quello che conduce ad Albarracín, in Aragona, considerato uno dei borghi più belli della Spagna con le sue mura, le stradine strette e l'architettura d'influenza musulmana. Il percorso prosegue poi verso Valencia, dove il Cid concluse la sua epica avventura conquistando la città. Il Cammino del Cid offre anche esperienze gastronomiche: lungo la rotta si possono assaporare piatti tradizionali come il cordero asado (agnello arrosto) a Burgos, le migas e i salumi artigianali nelle terre di Castiglia e la celebre paella a Valencia, con i suoi sapori mediterranei.
    Il secondo cammino è il 'Canale di Castiglia', affascinante percorso di 200 km attraverso le province di Palencia, Burgos e Valladolid, nell'entroterra, caratterizzato dal capolavoro di ingegneria civile. Progettato durante l'Illuminismo per facilitare il trasporto dei cereali dalla Meseta castigliana verso i porti del nord, il canale è un prezioso patrimonio storico e paesaggistico. Tra le tappe più interessanti spicca Medina de Rioseco, dove si possono visitare le antiche darsene, i magazzini e il museo di San Francesco con la storia del canale. Altre località di grande valore culturale sono Frómista, celebre per la chiesa romanica di San Martín, e Becerril de Campos, con il suo ricco patrimonio artistico e rurale. Uno degli elementi più caratteristici del Canale sono le chiuse, gioielli di ingegneria idraulica che permettevano alle imbarcazioni di superare i dislivelli del terreno; le chiuse di Frómista e Calahorra de Ribas sono tra le più spettacolari. Il canale attraversa paesaggi di grande interesse ecologico: le sue rive costituiscono un habitat ideale per numerose specie di uccelli acquatici. Suggestiva è l'area delle Lagune de la Nava, una delle zone umide più importanti della Castiglia e León, perfetta per il birdwatching. L'esperienza del trekking è completata da una gastronomia legata alla tradizione contadina: tra i piatti tipici, l'agnello da latte arrosto, le zuppe di aglio, i formaggi artigianali e i legumi locali. Il Cammino della Passione è un itinerario culturale che invita a scoprire l'anima più profonda dell'Andalusia dove fede, arte, natura e sapori si intrecciano in un percorso emozionante. Il tragitto unisce dieci località delle province di Cordova, Siviglia e Jaén accomunate da una profonda tradizione legata alla Settimana Santa: le celebrazioni della Passione di Cristo, patrimonio immateriale dell'Umanità, sono vissute qui con intensa partecipazione popolare, musica, arte sacra e rituali tramandati da secoli. L'itinerario collega Alcalá la Real, Lucena, Puente Genil, Cabra, Priego de Córdoba e Osuna, dove si scoprono chiese barocche, conventi e musei dedicati alla Pasqua. Particolarmente suggestive sono Priego de Córdoba, nota come la capitale del barocco cordobese, con le sue chiese riccamente decorate e il quartiere medievale della Villa, e Osuna con il suo centro storico rinascimentale e la collegiata di Nuestra Señora de la Asunción. Il Cammino della Passione non è solo un viaggio spirituale e culturale, ma anche un'esperienza paesaggistica: l'itinerario attraversa spazi naturali di grande bellezza come il Parco Naturale delle Sierras Subbéticas, un'area protetta caratterizzata da montagne calcaree, uliveti e sentieri panoramici ideali per il trekking e il cicloturismo. La gastronomia è parte integrante dell'esperienza con piatti tipici come il bacalao con pomodori, le zuppa di aglio e una grande varietà di dolci conventuali come le torrijas, i pestiños e i roscos. Infine c'è l'itinerario dei siti cluniacensi che conduce il viaggiatore alla scoperta dell'eredità dell'Ordine di Cluny in Spagna, uno dei movimenti monastici più influenti dell'Europa medievale. Nato nell'abbazia francese di Cluny nel X secolo, l'ordine promosse una profonda riforma religiosa e culturale, lasciando un'impronta duratura nell'arte, nell'architettura e nell'organizzazione del territorio spagnolo. L'itinerario cluniacense, perfetto per chi desidera scoprire una Spagna più spirituale, attraversa Castiglia e León, Navarra, Aragona e Catalogna, collegando monasteri, chiese e complessi religiosi di grande valore storico. Tra i più significativi spicca il monastero di San Zoilo a Carrión de los Condes, uno dei centri cluniacensi più importanti della Penisola Iberica, strettamente legato al Cammino di Santiago. Altre tappe sono il monastero di San Juan de la Peña, incastonato in uno spettacolare ambiente naturale nei Pirenei aragonesi, e quello di San Salvador de Oña, esempio d'architettura romanica e gotica castigliana. I siti cluniacensi offrono un'immersione nel romanico europeo con chiostri, capitelli scolpiti e affreschi che raccontano la spiritualità e la vita quotidiana dei monaci ma anche nella bellezza naturale dei Pirenei aragonesi con foreste, gole e sentieri panoramici, e della Castiglia settentrionale, caratterizzata da campi coltivati, fiumi e antichi percorsi storici. La tradizione gastronomica accompagna il viaggio con piatti semplici, legati alla cucina monastica e rurale: dalle zuppe agli stufati tradizionali, dai legumi ai formaggi e alle carni arrosto. (ANSA).