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(ANSA) - ANCONA, 30 APR - Il quotidiano britannico The Guardian ha realizzato un reportage in Italia sulle spiagge libere e naturali. "Gran parte della costa italiana è dominata da stabilimenti balneari privati, ma è ancora possibile trovare tratti di costa incontaminati, incorniciati dalla natura e aperti a tutti". Così scrive sul quotidiano Katie McKnoulty, giornalista australiana che vive in Italia. Nell'articolo McKnoulty racconta che lungo alcuni dei tratti di spiaggia più belli d'Italia, dalla Costiera Amalfitana alle Cinque Terre, esclusivi beach club privati e hotel a cinque stelle occupano i punti migliori del litorale, rendendo la bellezza naturale sempre più inaccessibile. La giornalista però è andata alla ricerca di alcuni tratti dove la costa rimane incontaminata e ne riporta 6, perfetti per chi cerca una vacanza a contatto con la natura. Al primo posto c'è la Riviera del Conero, il gioiello più prezioso delle Marche: incastonata in uno scenario mozzafiato di scogliere calcaree ricoperte di pini, questo tratto di costa all'interno dell'omonimo Parco Regionale è caratterizzata da una serie di baie riparate con acque cristalline color verde-blu e ciottoli bianchi. Sirolo è una lunga spiaggia naturale, raggiungibile percorrendo un sentiero in discesa immerso nel bosco, così come la baia di Portonovo offre lunghe distese di spiaggia libera. Al secondo posto in classifica c'è la Puglia settentrionale, dove parte del Parco Nazionale del Gargano è ricca di calette rocciose, baie tranquille e lunghe spiagge di ciottoli incorniciate da uliveti.
Portogreco è una piccola spiaggia libera, caratterizzata da grotte marine e rocce perfette per le immersioni; Vignanotica è una lunga e stretta spiaggia di ciottoli, alle cui spalle si erge una ripida scogliera calcarea che ombreggia la riva nel tardo pomeriggio d'estate. Ponza è al terzo posto in classifica: l'isola si apre su calette selvagge e angoli tranquilli dove nuotare, i migliori dei quali accessibili solo in barca.
Frontone, la spiaggia più lunga dell'isola, è raggiungibile via mare da Ponza, così come Chiaia di Luna, caletta a forma di mezzaluna circondata da imponenti scogliere arancioni, è accessibile solo con un gommone o una barca presi a noleggio.
Quarta in classifica è Pantelleria, l'isola siciliana dal ritmo lento dove non esistono spiagge sabbiose ma piatte rocce vulcaniche. Balata dei Turchi è una baia appartata di roccia vulcanica all'estremità meridionale più selvaggia dell'isola, ideale per lo snorkeling; nelle vicinanze, a Nikà, sorgenti termali sottomarine sgorgano dal mare. Infine il Laghetto delle Ondine si trova al termine di una breve escursione attraverso un paesaggio vulcanico surreale, dove le onde si infrangono contro le pareti di pozze rocciose grandi come piscine. L'isola d'Elba, al quinto posto, vanta 145 km di costa, con baie selvagge e piccole spiagge come Nisporto, racchiusa da colline ricoperte di pini alla fine di una strada tortuosa, che le conferisce un'atmosfera appartata, anche d'estate. Sempre in Toscana, sesta in classifica, c'è la costa del Parco regionale della Maremma che si estende dai monti dell'Uccellina al Tirreno, proteggendo uno dei tratti di costa più incontaminati d'Italia. Qui le spiagge sabbiose e selvagge del Parco sono completamente prive di ombrelloni, bar e stabilimenti balneari. Marina di Alberese è la spiaggia più accessibile all'interno del Parco, con un litorale che si estende per chilometri. Piste ciclabili facili da percorrere attraversano il parco da Grosseto fino alle spiagge, passando accanto a cavalli selvaggi e a mandrie di mucche maremmane con le corna. (ANSA).


