(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 21 FEB - Le Terme e i Colli Euganei come destinazione per gli sportivi, agonisti e amatori, in grado di rispondere a una domanda che coniuga salute, benessere ed esperienze open air. La proposta è stata presentata oggi a Cortina d'Ampezzo dall'Ogd Terme Colli Euganei, dalla Fondazione Turismo Padova, Terme e Colli Euganei e da Federalberghi Terme Abano Montegrotto, nell'ambito del calendario di eventi di Casa Veneto.
    Dalla convinzione di pensare il recupero come un elemento centrale della performance sportiva è nato il progetto di ricerca "Terme e Sport", sviluppato dal Centro Studi Termali Pietro d'Abano in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università di Padova. La ricerca e le sue finalità sono state illustrate da Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro d'Abano, mentre due atlete del Centro Nazionale Fiamme Oro - Atletica Leggera, l'altista trentina Asia Tavernini e la mezzofondista vicentina Rebecca Lonedo, hanno raccontano la loro esperienza.
    Le evidenze scientifiche suggeriscono come i trattamenti termali possano attivare risposte fisiologiche e psicologiche finalizzate al recupero e alla gestione dello stress. Il soggiorno alle Terme si trasforma in un'esperienza dove stimoli di diversa natura, fisica, ambientale, psicologica, si possono integrare al meglio. Si è deciso di partire dagli atleti di élite, in particolare dagli atleti delle Fiamme Oro perché l'attività di alto livello rappresenta un laboratorio ideale.
    L'iniziativa è stata strutturata come uno studio-pilota per osservare l'impatto di un soggiorno termale su specifici parametri psicologici e fisiologici, misurati prima e dopo i trattamenti, oltre a testare protocolli, strumenti e organizzazione in modo controllato, rigoroso, ma sostenibile.
    Vengono monitorati lo stress percepito, il tono dell'umore, l'ansia e alcuni indicatori psicofisiologici, attraverso questionari e prove strumentali anche in risposta a stimoli cognitivi.
    I primi test sono stati effettuati a ottobre in occasione del raduno alle Terme Euganee degli atleti, e verranno ripetuti nel corso del 2026. L'obiettivo non è limitarsi allo sport professionistico ma costruire basi scientifiche solide in modo da estendere i benefici riscontrati agli sportivi amatori e, in prospettiva, a tutta la popolazione adulta.
    L'offerta della destinazione comprende anche la proposta dedicata ai cicloturisti nell'area dei Colli Euganei.
    Un'occasione è rappresentata dalla Fiera del Cicloturismo, in programma dal 27 al 29 marzo a Padova, alla sua prima edizione in Veneto. Riconosciuta come evento di rilievo internazionale, con la partecipazione di oltre 20 Paesi, la manifestazione rappresenta un'importante vetrina per un settore in forte crescita in Europa e in Italia.
    Nel 2024 in Italia si sono registrate 89 milioni di presenze, per un impatto economico stimato di 9,8 miliardi di euro dal cicloturismo. Saranno presenti alla Fiera del Cicloturismo Padova oltre 50 tour operator internazionali, interessati a conoscere le proposte della Regione per integrarle nei propri pacchetti dedicati al turismo organizzato, rafforzando così la proiezione del Veneto sui mercati esteri.
    Particolare attenzione sarà dedicata alla rete delle ciclovie venete, valorizzando un'offerta che spazia dal turismo leisure e sportivo fino ai percorsi adventure, in grado di intercettare target diversi e favorire una fruizione attiva e consapevole del territorio, generando un indotto significativo. (ANSA).