(ANSA) - TORINO, 17 MAR - E' dedicata al lavoro di Nick Brandt, tra i più importanti fotografi contemporanei impegnati sui temi della crisi climatica, la nuova mostra "Nick Brandt.
    The Day May Break. La luce alla fine del giorno" alle Gallerie d'Italia Torino dal 18 marzo al 6 settembre, promossa da Intesa Sanpaolo e curata da Arianna Rinaldo.
    Avviata nel 2020, la serie The Day May Break segna una svolta nel lavoro dell'artista, che racconta l'impatto della distruzione ambientale su persone, animali e territori, spesso tra i meno responsabili ma più colpiti dal cambiamento climatico. Per la prima volta, i quattro capitoli sono riuniti in un unico percorso immersivo con 63 immagini di grande formato. Dai santuari africani alle comunità della Bolivia, fino alle Fiji e alla Giordania, le fotografie uniscono esseri umani e animali in un destino condiviso, tra fragilità e resilienza.
    Il quarto capitolo, commissionato da Intesa Sanpaolo, è dedicato a famiglie di rifugiati siriani. La mostra invita a riflettere sul legame profondo tra uomo, natura e futuro del pianeta.
    "Le Gallerie d'Italia tornano a parlare di cambiamento climatico con un grande progetto di Nick Brandt. Presentiamo in anteprima a Torino la quarta tappa di un viaggio che per la prima volta viene svelato integralmente al pubblico. Quattro capitoli emozionanti che, grazie alla bellezza e alla monumentalità di potentissime immagini, aiutano a comprendere meglio le conseguenze della crisi climatica, senza rinunciare a una possibile 'luce alla fine del giorno'", afferma Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d'Italia.
    Il catalogo della mostra, realizzato dalla Società Editrice Allemandi in italiano e inglese, presenta un saggio della curatrice e testi scritti in prima persona dal fotografo. La mostra sarà accompagnata da eventi e incontri gratuiti, parte del public program #Inside, ogni mercoledì in museo. (ANSA).