(ANSA) - MILANO, 15 SET - Torna all'aspetto originario il Salone Dorato del Museo Poldi Pezzoli di Milano. Il recupero dell'ambiente, realizzato nell'ambito del nuovo progetto italiano del World Monuments Fund, ha consentito di riportare nella sala due importanti arazzi fiamminghi seicenteschi e di riscoprire anche la grande arcata in marmo della finestra sul giardino, nascosta dal controsoffitto realizzato nel 1974.
    Curato dalla direttrice Alessandra Quarto e dall'architetto Piero Guicciardini, e sviluppato attraverso il confronto con la Soprintendenza, l'intervento si inserisce nel percorso di studio e valorizzazione degli ambienti e delle collezioni avviato nel 2023. Il progetto riparte dalla ricostruzione condotta da Fernanda Wittgens dopo i bombardamenti dell'agosto 1943, che distrussero gli allestimenti ottocenteschi.
    La rimozione del controsoffitto ha consentito di recuperare l'altezza della sala e l'arco della finestra a serliana con le sue decorazioni. Una videoispezione, eseguita lo scorso anno, aveva accertato la presenza dell'arco e il suo buono stato di conservazione. Il riallestimento valorizza la grande specchiera veneziana settecentesca e riporta nel Salone i due arazzi con le Storie di Amadigi di Gaula, realizzati nel 1602 da François Spiering.
    Alla conferenza stampa di presentazione dell'intervento ha partecipato l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
    "Il Salone Dorato - ha detto - custodisce una parte importante della storia del Poldi Pezzoli, di Milano e della Lombardia. Qui Gian Giacomo Poldi Pezzoli aveva scelto di riunire le opere più preziose della sua collezione, in un ambiente pensato per accoglierle. Recuperare questo rapporto tra la sala e i suoi capolavori permette ai visitatori di comprendere meglio il museo e l'idea da cui è nato".
    Per celebrare il recupero, sabato 19 settembre, dalle 10 alle 18, l'ingresso al Museo Poldi Pezzoli sarà gratuito per consentire al pubblico di scoprire il Salone recuperato. (ANSA).