(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Fontainemore in Valle d'Aosta, Avigliana in Piemonte, Sori in Liguria, Cornovecchio in Lombardia, Chiusa in Trentino-Alto Adige, Lugo di Vicenza in Veneto, Andreis in Friuli Venezia Giulia, Tredozio in Emilia-Romagna, Palazzuolo sul Senio in Toscana, Ficulle in Umbria, Cupra Marittima nelle Marche, Pofi in Lazio, Cellino Attanasio in Abruzzo, Trivento in Molise, Cusano Mutri in Campania, Ischitella in Puglia, Forenza in Basilicata, Gerace in Calabria, Ficarra in Sicilia e Monteleone Rocca Doria in Sardegna. Sono i 20 borghi che dal 20 giugno al 4 ottobre accoglieranno le opere di 20 artisti italiani e internazionali per la rassegna 'Una boccata d'arte'.
    Il festival diffuso, giunto alla settima edizione, coinvolge artiste e artisti italiani e internazionali chiamati a realizzare creazioni site-specific in 20 borghi, piccoli centri sotto i 5mila abitanti, spesso lontani dai circuiti tradizionali dell'arte e del turismo. Presentato da Fondazione Elpis, il progetto si sviluppa ogni anno attraverso installazioni che spesso rimangono allestite nei borghi in modo permanente e consultabili sul sito unaboccatadarte.it. Nato con l'obiettivo di attivare relazioni tra arte contemporanea, paesaggio e comunità locali, negli anni l'appuntamento si è consolidato come uno dei progetti di arte contemporanea più estesi e articolati sul territorio nazionale. Ogni intervento nasce da un periodo di permanenza nei territori e da un processo di ascolto che coinvolge abitanti, amministrazioni, associazioni, artigiani, archivi locali e patrimoni immateriali.
    Il cuore del progetto risiede proprio nella sintonia tra l'artista e il borgo, una relazione costruita a partire da affinità, tensioni o risonanze tra la ricerca artistica e le caratteristiche materiali, simboliche o storiche dei luoghi ospitanti. L'edizione di quest'anno si sviluppa attraverso temi condivisi: il rapporto tra ecologia e paesaggio, la memoria collettiva, il suono come pratica di ascolto del territorio, le ritualità, il cibo come dispositivo culturale e relazionale, la nostalgia come spazio critico e politico.
    Il tema del fiume emerge in diversi territori come figura di trasformazione, fragilità e rinascita: dalla piena che nel 2023 ha distrutto il ponte di Palazzuolo sul Senio al rapporto con il torrente Tramazzo a Tredozio fino ai paesaggi residuali attraversati dall'Adda nella pianura lombarda. Altrove, il progetto si confronta con patrimoni rituali ancora vive come le 'commare a fiore' in Abruzzo, i pani cerimoniali in Sardegna o il mito della Dea Cupra nelle Marche. In altri casi l'arte si intreccia a pratiche di ascolto, come accade nei progetti di Enrico Malatesta, Renato Grieco e Lara Dâmaso, realizzati in collaborazione con Threes Productions che in ogni edizione cura tre interventi legati al suono, quest'anno in Puglia, Veneto e Toscana. Forte è la riflessione sulla memoria e sulla permanenza: migrazioni, paesaggi scomparsi, architetture distrutte e saperi vernacolari.
    Negli anni 'Una Boccata d'Arte' ha generato oltre 40 opere permanenti accolte dai territori attraverso acquisizioni, donazioni o processi di adozione da parte delle amministrazioni locali. (ANSA).