(ANSA) - PESCARA, 08 LUG - Torna a Francavilla al Mare l'appuntamento con il Premio Michetti, tra i più autorevoli e longevi appuntamenti dedicati all'arte contemporanea in Italia: fondato nel 1947 a Francavilla al Mare, in omaggio al pittore Francesco Paolo Michetti, è giunto quest'anno alla 77/a edizione, confermando il ruolo di osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della ricerca artistica contemporanea.
    L'edizione 2026, promossa dalla Fondazione Michetti, vedrà la giuria di esperti presieduta da Cristiana Perrella e composta da Franco Pomilio, Pier Luigi Sacco, Carla Subrizi e Andrea Viliani decretare il vincitore tra 21 artisti italiani e internazionali in gara.
    Le opere degli artisti selezionati saranno, inoltre, protagoniste della mostra collettiva Cosmovisions, a cura di Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi, che inaugurerà sabato 25 luglio e proseguirà fino al 13 settembre 2026 al Museo Michetti - MuMi di Francavilla al Mare. In mostra, opere, video e installazioni di: Jacopo Belloni; Benni Bosetto; Danilo Correale; Binta Diaw; Irene Fenara; Diego Gualandris; Viola Leddi; Romana Londi; Lorenza Longhi; Agnes Questionmark insieme a Alfatih; Sofia Braga; Carola Bonfili; Alex Chalmers; Silvia Dal Dosso; Federica Di Pietrantonio; Eva Gold; Massimo Grimaldi; Lorem; Eva & Franco Mattes; Matteo Nasini.
    Il nuovo progetto espositivo, spiegano i promotori, propone due sguardi differenti: da un lato, l'indagine si concentra sul mondo meccanico, presentando artisti che esplorano l'automazione e mettono in discussione la robotica e la logica dell'industrializzazione e dell'IA; dall'altro, emergono le ricerche ispirate dalla visione di un universo vivente, che contrappongono alle intelligenze artificiali la fragilità dell'umano e la nostra capacità di tessere connessioni.
    Cosmovisions è ispirata al pensiero del filosofo e attivista amazzonico Ailton Krenak, che parla della "cosmovisione" dei popoli indigeni, ovvero della consapevolezza che la vita forma un sistema tra tutti gli organismi. "Ciò che chiamiamo futuro", scrive nel libro Ancestral Future, "è già qui, nelle nostre relazioni con il mondo vivente". L'opening della mostra è in programma sabato 25 luglio 2026, ore 18, e sarà anticipato da un'anteprima per la stampa alle ore 11. (ANSA).