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(ANSA) - BOLOGNA, 19 MAR - I Musei Civici d'Arte Antica di Bologna accolgono dal 26 marzo al 20 settembre, come ospite in prestito da una raccolta privata, nella sede del Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, il dipinto 'Santa Cecilia in gloria con i santi Lucia, Margherita d'Antiochia, Osvaldo di Northumbria', opera di Marcantonio Franceschini (Bologna, 1648-1729), uno dei più illustri rappresentanti dell'arte felsinea tra Sei e Settecento, erede della grande tradizione pittorica bolognese dai Carracci a Donato Creti e tra i fondatori dell'Accademia Clementina.
L'occasione espositiva 'Franceschini segreto. Un modello rivelato', a cura di Antonella Mampieri, è un'opportunità per riscoprire e osservare, grazie al confronto ravvicinato, i numerosi dipinti del maestro e della sua scuola esposti nelle sale del museo e commissionati dalla famiglia Bargellini. La presentazione al pubblico dell'opera è in programma il 25 marzo (ore 17.30). Per approfondire la conoscenza del dipinto e della cultura artistica di cui è espressione, il Museo organizza visite guidate e un ciclo di conferenze in collaborazione con Confcommercio Ascom: le attività sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La piccola tela (1711, cm 64 x 38) è attualmente il solo modello superstite tra i pochissimi eseguiti dal pittore e ricordati dalle fonti. Ne era ignota l'esistenza in quanto, come ricerche d'archivio hanno permesso di scoprire, Marcantonio Franceschini lo creò, in via riservata, come riferimento per il figlio Giacomo Maria (1672-1745), collaboratore della sua nutrita bottega. Quest'ultimo operava però in modo indipendente, avendo assunto in proprio l'incarico di realizzare una pala per la chiesa bolognese di Santa Maria Incoronata. Il risultato figurò così come opera autonoma di Giacomo Maria, una tra le poche a lui riferite, dato che la sua attività abituale si concentrava sulla produzione di copie di dipinti del padre, per lasciare il pubblico nella convinzione che l'opera fosse interamente frutto del suo pennello. (ANSA).


