(ANSA) - MILANO, 03 GIU - Una mostra in tre atti celebra il centenario della nascita di Marisa Merz, esponente della corrente dell'arte povera, con l'obiettivo di ripercorrere l'opera e l'eredità dell'artista nata a Torino il 23 maggio 1926. Si intitola 'Marisa Merz - La danza delle ore' la retrospettiva realizzata grazie al sostegno della Fondazione Crt. L'omaggio all'artista si terrà dal 29 ottobre al 4 aprile 2027 ed è stato presentato al Museo del Novecento di Milano, che ha una delle più importanti collezioni di arte povera in Italia.
    
 L'esposizione al Castello di Rivoli, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio, è l'occasione per ricostruire e proporre nuovamente al pubblico l'installazione 'E il naufragar m'è dolce in questo mare', importante progetto che Marisa Merz presentò nel 1980 alla galleria torinese Tucci Russo per poi replicarla lo stesso anno alla 39esima Biennale.
    La mostra invita un gruppo di artiste che continuano alcuni elementi della pratica e della visione di Marisa Merz a partecipare in una retrospettiva aumentata: Leonor Antunes (Lisbona, 1972), Micol Assaël (Roma, 1979), Beatrice Bonino (Torino, 1992), Miriam Cahn (Basilea, 1949), per citarne alcune.
    La Fondazione Merz presenta invece a Torino, a cura di Beatrice Merz e Sébastien Delot, il lato più inatteso della ricerca dell'artista, attraverso una selezione di opere organizzate intorno all'idea di processo e trasformazione. 
 Infine alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino verrà presentato, a cura di Chiara Bertola e Chiara Parisi, il capitolo più intimo della mostra, attraverso una lettura storica che si focalizza sugli aspetti più quotidiani e domestici della ricerca di Marisa Merz. Il percorso espositivo prenderà avvio dal concetto di casa-studio-laboratorio, lo spazio generativo e trasformativo per eccellenza, in cui la dimensione dell'arte coincide con quella della vita. La mostra è l'occasione per restituire al pubblico dopo un attento restauro del Centro di Conservazione e Restauro di Venaria l'opera in
collezione Gam 'Living Sculpture', 1966. (ANSA).