(ANSA) - TORINO, 26 FEB - Dal 27 febbraio al 7 aprile il Mao - Museo d'Arte Orientale presenta per la prima volta in Europa due straordinarie opere di Zanabazar, in collaborazione con la Galleria Borghese. Le sculture - una raffinata Tara Verde e un autoritratto in bronzo dell'artista seduto in trono - provengono dal Museo Nazionale Chinggis Khan e sono concesse in prestito per la prima volta in Italia e in Europa.
    Dopo l'esposizione a Roma, le opere approdano a Torino e si inseriscono nella sezione permanente del Mao dedicata all'Asia meridionale, centrale e alla regione himalayana. Qui dialogano con preziosi manufatti provenienti dall'Himalaya, in particolare con le opere dell'antico monastero di Densatil, in Tibet Centrale, che influenzò profondamente la produzione artistica di Zanabazar.
    Nato nelle steppe mongole nel 1635, Zanabazar fu una delle figure più importanti del buddhismo tibetano in Mongolia.
    Riconosciuto fin da bambino come leader spirituale, ricevette il titolo di Öndör Gegeen, "Sua Santità l'Illuminato", e divenne il primo Khutuktu Jebtsundamba. Fu inoltre riconosciuto dal V Dalai Lama come reincarnazione dello studioso buddhista indiano Taranatha. Per quasi sessant'anni promosse in Mongolia la scuola riformata Gelugpa, detta dei "Cappelli Gialli", alla quale appartiene anche il Dalai Lama. La sua influenza non fu solo religiosa, ma anche culturale e politica, contribuendo a plasmare la Mongolia del XVII secolo. Accanto al ruolo di guida spirituale, Zanabazar fu un artista innovativo e poliedrico. È considerato il più grande scultore mongolo della sua epoca. Le sue opere si distinguono per armonia, eleganza formale e intensa spiritualità.
    La Tara Verde esprime grazia e compassione attraverso linee morbide e proporzioni perfette. L'autoritratto in bronzo, raro esempio di opera firmata in ambito buddhista, rivela consapevolezza artistica e profonda introspezione. La mostra offre così al pubblico europeo un'occasione unica per conoscere un protagonista assoluto dell'arte e della spiritualità dell'Asia centrale. (ANSA).