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Le strade di Trento attorno a Sanbapolis sembravano presidiate manco si temesse una guerriglia urbana, ma "San Renzi" ha fatto il miracolo sciogliendo come neve sotto un sole primaverile le proteste dell'inossidabile Ezio Casagranda e dei (pochi) compagni al seguito, lasciati soli a recitare la parte dei soliti bastian contrari. Riporto il breve ma emblematico resoconto del mio amico di Facebook Nic, presente tra i dissidenti: "Nonostante il bellissimo pomeriggio di sole, la temperatura ottimale e il campo di gioco in condizioni perfette, davvero poche presenze dei contestatori. Tutti assenti (con torto) a parte qualche studente, Bruni, Sindacato rosso sangue e qualche Che Guevara. Non troppe ma decisamente abbastanza le divise e i personaggi in borghese che parlano con le radioline. Incontro tra il noioso e il surreale. Pochi slogan, gioco nullo. Melina. Si segnalano due svenimenti per noia tra le forze dell'ordine (...)".
Cari docenti, una vera occasione mancata.



