Per molti anziani in Germania il Natale è il momento peggiore dell’anno, quello in cui soffrono maggiormente l’essere soli perché il compagno o la compagna di una vita sono mancati, o perché la famiglia, o quello che ne resta, vive lontano. Spesso la memoria delle festose riunioni familiari vissute per decenni diventa addirittura motivo di stress psicologico.
Questo tipo di situazioni sono l’aspetto doloroso dei risultati della ricerca commissionata dalla Stiftung für Zukunftsfragen (Fondazione per gli studi sul futuro) di Amburgo su come i tedeschi trascorreranno le vacanze natalizie del 2024.
Dallo studio, condotto dall’istituto di ricerca GfK, risulta che l’11% degli over 65 in Germania trascorrerà quella che dovrebbe essere la festa degli affetti senza parenti o amici.
«La maggior parte di loro vorrebbe festeggiare con gli altri, ma spesso non ne ha l’opportunità, per problemi di distanza fisica, di salute, o per l'isolamento sociale in cui vivono», ha commentato il direttore scientifico della fondazione, prof. Ulrich Reinhardt. Il dato fa ancor più male se si considera che in realtà i tedeschi amano festeggiare la vigilia di Natale a casa con la propria famiglia, amano il rito dell’addobbare l’albero di Natale, quello di scambiarsi regali e, in generale, l’occasione per avere contatto con i propri cari e rinsaldare i legami familiari .
Secondo lo studio, che è stato presentato pochi giorni fa, il 40% degli intervistati fa questa scelta. In particolare il 23% di loro nei prossimi giorni visiterà la famiglia o gli amici che vivono nelle vicinanze, l’11% vi pernotterà e Il 13% inviterà a casa propria un numeroso gruppo di parenti.
Mentre molti pensionati soffrono il non avere nessuno con cui condividere il classico pasto natalizio a base di salsicce bollite e insalata di patate, o anche solo un brindisi mentre si mangiucchia qualche Plätzchen ( i classici biscottini natalizi preparati in tutte le case), la generazione Z sembra voler sfuggire lo stress e le usanze di questo periodo: tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, ben uno su cinque (il 22%) ha in programma un viaggio vicino o lontano, in Germania o all’estero.
Solo il 7% degli intervistati ha dichiarato che non festeggerà affatto il Natale, e un altro 7% non è ancora sicuro di cosa farà o vuole decidere all’ultimo momento dove e con chi passare la sera della vigilia di Natale.
Reinhardt non sa dire in quale misura l’appartenenza religiosa abbia un ruolo in queste decisioni. Sebbene nell’ambito del sondaggio questo aspetto sia stato considerato, non è poi stato valutato separatamente.
Per cui anche i non cristiani che non celebrano la nascita di Gesù potrebbero essere tra coloro che, secondo i dati raccolti, vogliono andare in vacanza o visitare amici e parenti.
Tornando alle solitudini degli anziani in questo periodo di feste, fortunatamente si fanno notare iniziative come quella della linea telefonica Silbernetz (rete d’argento) fondata da Elke Schilling a Berlino, dove più della metà degli ultrasessantenni vive da sola. Schilling, che si è ispirata alla Silver Line Helpline di Londra, ha dato il via al suo progetto otto anni fa, quando aveva settant’anni, per aiutare gli anziani a combattere lo stress causato dalla solitudine nei giorni di festa. Anche nel 2024, alle 8 alle 22 , dalla vigilia di Natale fino a Capodanno, chiunque abbia più di 60 anni potrà chiamare gratuitamente e in forma anonima il numero 0800 4708090 e trovare qualcuno che ascolta e rincuora, che sostiene le fragilità in questo periodo.
«La solitudine è uno stress negativo per il cervello, che può danneggiare la funzione cerebrale – ha detto qualche anno fa la Schilling in un’intervista- questo può far peggiorare la demenza senile, l’Alzheimer e favorire l’infarto. E anche le situazioni oncologiche ne risentono. Ci sono molte malattie che possono essere esacerbate dalla solitudine».
«Quando abbiamo iniziato - ha detto alla DPA settimana scorsa l’ex matematica ed esperta di informatica e statistica della DDR ,entrata nei Verdi e diventata segretaria regionale per le politiche femminili in Sassonia Anhalt - chiamavano cinque persone al giorno. Ora riceviamo dalle 200 alle 250 chiamate giornaliere da tutta la Germania».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo tipo di situazioni sono l’aspetto doloroso dei risultati della ricerca commissionata dalla Stiftung für Zukunftsfragen (Fondazione per gli studi sul futuro) di Amburgo su come i tedeschi trascorreranno le vacanze natalizie del 2024.
Dallo studio, condotto dall’istituto di ricerca GfK, risulta che l’11% degli over 65 in Germania trascorrerà quella che dovrebbe essere la festa degli affetti senza parenti o amici.
«La maggior parte di loro vorrebbe festeggiare con gli altri, ma spesso non ne ha l’opportunità, per problemi di distanza fisica, di salute, o per l'isolamento sociale in cui vivono», ha commentato il direttore scientifico della fondazione, prof. Ulrich Reinhardt. Il dato fa ancor più male se si considera che in realtà i tedeschi amano festeggiare la vigilia di Natale a casa con la propria famiglia, amano il rito dell’addobbare l’albero di Natale, quello di scambiarsi regali e, in generale, l’occasione per avere contatto con i propri cari e rinsaldare i legami familiari .
Secondo lo studio, che è stato presentato pochi giorni fa, il 40% degli intervistati fa questa scelta. In particolare il 23% di loro nei prossimi giorni visiterà la famiglia o gli amici che vivono nelle vicinanze, l’11% vi pernotterà e Il 13% inviterà a casa propria un numeroso gruppo di parenti.
Mentre molti pensionati soffrono il non avere nessuno con cui condividere il classico pasto natalizio a base di salsicce bollite e insalata di patate, o anche solo un brindisi mentre si mangiucchia qualche Plätzchen ( i classici biscottini natalizi preparati in tutte le case), la generazione Z sembra voler sfuggire lo stress e le usanze di questo periodo: tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, ben uno su cinque (il 22%) ha in programma un viaggio vicino o lontano, in Germania o all’estero.
Solo il 7% degli intervistati ha dichiarato che non festeggerà affatto il Natale, e un altro 7% non è ancora sicuro di cosa farà o vuole decidere all’ultimo momento dove e con chi passare la sera della vigilia di Natale.
Reinhardt non sa dire in quale misura l’appartenenza religiosa abbia un ruolo in queste decisioni. Sebbene nell’ambito del sondaggio questo aspetto sia stato considerato, non è poi stato valutato separatamente.
Per cui anche i non cristiani che non celebrano la nascita di Gesù potrebbero essere tra coloro che, secondo i dati raccolti, vogliono andare in vacanza o visitare amici e parenti.
Tornando alle solitudini degli anziani in questo periodo di feste, fortunatamente si fanno notare iniziative come quella della linea telefonica Silbernetz (rete d’argento) fondata da Elke Schilling a Berlino, dove più della metà degli ultrasessantenni vive da sola. Schilling, che si è ispirata alla Silver Line Helpline di Londra, ha dato il via al suo progetto otto anni fa, quando aveva settant’anni, per aiutare gli anziani a combattere lo stress causato dalla solitudine nei giorni di festa. Anche nel 2024, alle 8 alle 22 , dalla vigilia di Natale fino a Capodanno, chiunque abbia più di 60 anni potrà chiamare gratuitamente e in forma anonima il numero 0800 4708090 e trovare qualcuno che ascolta e rincuora, che sostiene le fragilità in questo periodo.
«La solitudine è uno stress negativo per il cervello, che può danneggiare la funzione cerebrale – ha detto qualche anno fa la Schilling in un’intervista- questo può far peggiorare la demenza senile, l’Alzheimer e favorire l’infarto. E anche le situazioni oncologiche ne risentono. Ci sono molte malattie che possono essere esacerbate dalla solitudine».
«Quando abbiamo iniziato - ha detto alla DPA settimana scorsa l’ex matematica ed esperta di informatica e statistica della DDR ,entrata nei Verdi e diventata segretaria regionale per le politiche femminili in Sassonia Anhalt - chiamavano cinque persone al giorno. Ora riceviamo dalle 200 alle 250 chiamate giornaliere da tutta la Germania».
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