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La sorpresa durante la campagna elettorale per le elezioni tedesche di non è stato certo il consenso per l’AfD, per quello era già tutto scritto, e da tempo. La vera sorpresa è stata il piccolo partito di sinistra Die Linke, che nella corsa verso le elezioni, in un attimo, con un video, ha sparigliato le carte in tavola. Con una situazione paragonabile a quel “momento” delle precedenti consultazioni elettorali, quelle del 2021, quando il leader della CDU Armin Laschet, in netto vantaggio nei sondaggi, fece deragliare la propria carriera di futuro cancelliere per una grassa risata con la sua scorta durante la visita a una regione devastata da un alluvione, ma questa volta all’incontrario, ovvero a proprio favore, il partito fondato da Oskar Lafontaine è riuscito a triplicare i suoi numeri nei sondaggi nel giro di tre settimane, e tutto grazie a un video di poco più di due minuti che è diventato virale.
Un salto nei consensi dal 3% di fine gennaio al 9%. Il partito di sinistra erede del partito comunista della Germania dell’Est per molti era in fase terminale, tanto che diversi sondaggisti avevano iniziato a raggrupparlo con il Partito per la ricerca sul ringiovanimento (Partei für Verjüngungsforschung ) e quello per i diritti degli animali nella categoria “altri”.
Poi un breve discorso al Bundestag ha cambiato tutto. Una rivoluzione.
Il 29 gennaio, quando il Parlamento tedesco ha discusso la risoluzione della CDU sull’inasprimento delle politiche migratorie, la leader della Linke, la 36enne Heidi Reichinnek si è alzata e dal podio si è rivolta ai parlamentari, battendo ripetutamente il dito sul leggio e puntandolo verso il leader della CDU: «Signor Merz, nonostante tutte le nostre differenze politiche, non avrei mai pensato che avrebbe potuto rompere il muro protettivo e fare un patto con gli estremisti di destra».
E ha aggiunto: «A soli due giorni dalla commemorazione della liberazione di Auschwitz... lei sta lavorando con le persone (indicando i banchi dove siede l’AfD) che portano avanti quella stessa ideologia».
E ha rincarato la dose con “Lei è uno Steigbügelhalter dell’estrema destra”, usando una parola con un potente significato storico. Lo Steigbügelhalter (staffile) originale fu Franz von Papen, il politico di centro che aiutò Hitler ad arrivare al governo. Il breve discorso della pasionaria della politica con le braccia vistosamente tatuate si è concluso con una chiamata alle armi: «Siamo il muro di fuoco, scenderemo in strada, andremo a votare... Posso solo dire alla gente là fuori, non arrendetevi, resistete all’ascesa del fascismo, siate pronti alle barricate!».
Nelle strade e nelle piazze tedesche durante la campagna elettorale di barricate fortunatamente non se ne sono viste, ma il discorso di Reichinnek ha sorprendentemente colpito nel segno. Non avrebbe potuto fare di meglio nel caso dei giovani elettori che si interessano alla politica attraverso lo schermo del proprio smartphone.
Il discorso postato su TikTok è stato visto quasi sette milioni di volte. D’altronde, con oltre mezzo milione di follower, la leader della Linke al Bundestag è la politica più seguita sulla piattaforma di video sharing in Germania.
E la sa utilizzare benissimo, modulando i registri comunicativi, arrivando a chiamare “topolini” i suoi follower, quando serve.
Ora i giovani tedeschi che non condividono meme neonazisti su TikTok, affollano i suoi comizi, è diventata la loro star.
E le riviste patinate fanno di tutto per ottenere un’intervista con lei.
Per la Zeit, Reichinnek è “la donna sulle barricate”, per lo Spiegel, è “l’altra alternativa” (non quella di estrema destra).
Per certo è la portabandiera del nuovo fronte antifascista dei giovani. Come si evolverà il suo fenomeno, ora, dopo le elezioni, è tutto da vedere.
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