Il gruppo di cittadini austriaci “qualunque” incaricato di stabilire a chi dovesse andare buona parte dell’eredità multimilionaria di Marlene Engelhorn la scorsa settimana ha annunciato quali saranno le organizzazioni, i progetti e le iniziative che ne beneficeranno. Engelhorn, che ha 32 anni, è una delle discendenti di Friedrich Engelhorn,il fondatore del colosso della chimica BASF, e della famiglia che negli anni '90 vendette l’azienda farmaceutica Boehringer Mannheim al gruppo svizzero Roche.

Nel 2022, alla morte della nonna, ha ricevuto un’enorme eredità, la cifra esatta non è mai stata resa nota. In gennaio ha fatto notizia quando ha annunciato che avrebbe donato 25 milioni di euro provenienti dell’eredità in beneficenza, ma non secondo i tradizionali canoni della filantropia. L’ austriaca ha infatti affidato a una commissione di 50 persone scelte in Austria in un campione di 10 mila di età superiore ai 16 anni selezionato a caso, il compito di decidere come redistribuire l’eredità che ha stabilito di donare, avendo piena libertà e senza che lei potesse influire sulle decisioni. I cinquanta si sono riuniti per 6 fine settimana a Salisburgo, ricevendo 1200 euro ogni volta come compenso per il tempo dedicato al progetto, oltre a tutte le spese di viaggio e alloggio pagate.

La scorsa settimana la commissione del Guter Rat für Rückverteilung (Buon consiglio per la ridistribuzione), composta appunto da 50 persone dai 17 agli 85 anni ,provenienti da tutte le fasce socio-economiche austriache, ha pubblicato la lista dei beneficiari della ricchezza cui la Engelhorn ha deciso di rinunciare: 77 organizzazioni di vario tipo impegnate nella protezione dell'ambiente, l'istruzione, l'integrazione, la salute e le questioni sociali, nonché la povertà e le abitazioni a prezzi accessibili in Austria. Le singole organizzazioni riceveranno, nell'arco di un paio d'anni, importi che vanno dai 40.000 euro destinati alla Klimadashboard, struttura che si occupa di raccogliere dati sul cambiamento climatico, ai 1,6 milioni di euro assegnati alla Naturschutzbund Österreich (Associazione austriaca per la protezione della natura). Beneficerà di una grossa donazione la Neunerhaus, una associazione viennese che offre alloggio, cure generali e dentistiche ai senzatetto e a persone che comunque sono in difficoltà. L'elenco comprende anche organizzazioni umanitarie come la Caritas, la Diakonie, il Volkshilfe (ONG non confessionale affiliata alla SPÖ che progetta, costruisce, gestisce e sostiene istituzioni e progetti sociali e socio-sanitari professionali in Austria e all’estero), i centri di accoglienza per le donne e i giornali di strada, Reporter Senza Frontiere, i vigili del fuoco.

Un milione andrà a Attac Österreich, un movimento internazionale che si batte per un’organizzazione democratica e socialmente giusta dell'economia globale. «Il risultato è tanto variegato quanto la commissione che ha preso le decisioni, ma ciò che accomuna tutte le scelte è che vogliono una società più equa per sostenere coloro che sono discriminati», ha detto la responsabile del progetto Alexandra Wang nella conferenza stampa per la presentazione di come verrà ripartita la beneficenza voluta da Marlene Engelhorn.

Lei, la fortunata erede che insieme al gruppo esclusivo di milionari Patriotic Millionaires ha co-fondato l’iniziativa “Taxmenow”, che chiede al governo tedesco e a quello austriaco tasse più alte per i ricchi per colmare il crescente divario di ricchezza nella crisi per il costo della vita, ora si dice soddisfatta: «Gran parte della mia ricchezza ereditata, che mi ha messo fin dalla nascita a una posizione di potere che contraddice ogni principio democratico, è stata ora ridistribuita secondo i valori democratici». E alle emittenti ntv e RTL che le hanno chiesto come si sentisse ad essere finalmente normale e democratica ha risposto: “a essere onesti, è fantastico, condividere è meraviglioso”. In gennaio Oxfam in un rapporto ha sottolineato come nel mondo i miliardari sono più ricchi di 3,3 trilioni di dollari rispetto al 2020, mentre quasi cinque miliardi di persone sono diventate più povere, denunciando così "livelli di disuguaglianza osceni".