LAIVES/EGNA/BOLZANO. «Un postino della Bassa Atesina ha venduto per anni più case rispetto alle agenzie immobiliari accreditate della zona in cui operava»: a dirlo sono Carlo Perseghin, presidente regionale Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), e Alessandra Fusina, nuova presidente provinciale della categoria. «Oltre a lui, tra gli abusivi scoperti a Bolzano e dintorni, spiccano anche un macellaio, un barista e persino un necroforo. Quest’ultimo è arrivato a scrivere al cliente con un legale di fiducia per ottenere la provvigione. In realtà non era dovuta visto che non si trattava di un agente immobiliare professionale».

Tutte figure abusive segnalate alla Camera di Commercio, che - dopo le opportune verifiche -provvede a comminare sanzioni salate. Per fare l’agente immobiliare, lo ricordiamo, bisogna avere il diploma di maturità, sostenere un corso di 120 ore e superare un esame di abilitazione piuttosto impegnativo in sui si deve dimostrare di conoscere le basi del diritto e dell’intermediazione, ma non solo. «Nell’ultimo triennio - sottolinea Alessandra Fusina - si è abbassata notevolmente l’età media degli agenti abilitati e il dato positivo è che continuano ad investire in formazione. Un esempio? La partecipazione di venti colleghi ad un costoso corso con l’Abi con tanto di test finale da superare. Siamo sulla strada giusta ma gli abusivi vanno contrastati». Si stima che siano poco al di sotto del 5 per cento del totale. In Alto Adige ci sono circa 300 agenti immobiliari abilitati, di cui un centinaio solo a Bolzano. Le agenzie, invece, sono 120, di cui una cinquantina nel capoluogo.

La stangata per chi sgarra: da 10 a 75 mila euro. Da oggi entrano in vigore nuove sanzioni - pesantissime - per chi non ha passato l’esame e si finge agente immobiliare. Paga, ancora di più, il titolare dell’agenzia che li ingaggia. Si tratta della cosiddetta legge Lorenzin, promulgata «per il rotto della cuffia» a fine legislatura, dopo un lunghissimo - quasi 1400 giorni - iter parlamentare.

La legge contiene norme che mirano a contrastare qualsiasi forma di abusivismo ad ampio raggio, riferite anche in modo esplicito all’attività di agente immobiliare. «Vediamo - commenta Perseghin - i dettagli ed i riflessi interessanti per la nostra categoria. Le novità più interessanti sono sostanzialmente due».

In primo luogo, le pene previste dall’articolo 348 del Codice penale sono state inasprite in modo significativo. Il nuovo testo dispone che chi è responsabile dell’esercizio abusivo della professione venga punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10 mila a 50 mila euro (per l’agente). Ci sono varie sanzioni accessorie, quali pubblicazione della sentenza, la confisca, la trasmissione della sentenza agli ordini e ai registri competenti. Previste pene più gravi (75 mila euro di multa) per chi induce altri a commettere il reato o ne dirige l’attività.

I contenuti della legge. La legge 3/18 ha modificato anche il secondo comma dell’articolo 8 della legge 39/89 in tema di mediazione, disponendo che sia sottoposto alla sanzione penale (articolo 348) «chi viene scoperto una seconda volta ad esercitare l’attività di mediazione abusivamente, dopo essere stato la prima volta sanzionato solo in via amministrativa». «Valutiamo - spiegano i vertici di Fiaip - ovviamente in modo molto positivo le nuove disposizioni di legge, che possono costituire un deterrente molto più efficace rispetto alle attuali, decisamente più blande, contro l’abusivismo».

Il titolare di un’agenzia che si avvale di agenti abusivi - caso tutt’altro che remoto anche in provincia di Bolzano - da oggi dovrà stare molto più attento. « Si applica la pena della reclusione da 1 a 5 anni e una multa da 15 a 75 mila euro nei confronti del professionista che ha indotto altri a commettere il reato».

Gli abusivi? Non sono assicurati. Oltre alla formazione professionale a differenziare un agente in regola da uno abusivo, che lavora solitamente per arrotondare, è l’assicurazione. «Se noi commettiamo un errore siamo coperti. E siamo obbligati, per legge, a possedere un’assicurazione. Gli abusivi, al contrario, copiano contratti standard su internet e chiedono parcelle salate per un’attività di intermediazione che spesso svolgono davvero ma senza aver fatto verifiche basilari, essenziali anche per la validità stessa del contratto. Chi acquista può perdere somme ingenti e rovinarsi la vita. Può andare bene come può andare male: ai clienti possiamo solo dire che devono essere consapevoli di ciò che rischiano». In provincia di Bolzano la maggior parte degli agenti immobiliari fa capo alla Fiaip, che è l’associazione di categoria di gran lunga più rappresentativa, che si è posta un obiettivo importante per il futuro. «Vorremmo che i crediti formativi - concludono Carlo Perseghin e Alessandra Fusina - da facoltativi diventassero obbligatori. In ballo ci sono la nostra professionalità e i servizi che siamo in grado di offrire ai clienti».