BOLZANO. Paura ieri mattina in via Mayr Nusser lungo il greto del fiume. Uno dei bivacchi occupati da un senzatetto è andato completamente a fuoco, sprigionando un’alta nube nera visibile ad occhio nudo anche da piazza Verdi.
 

Le fiamme erano alte circa un paio di metri. A notarle, mentre passava lungo la ciclabile, è stato un anziano che ha preso mano al cellulare e ha attivato la macchina dei soccorsi. I primi ad intervenire sono stati i vigili del fuoco del Corpo permanente di Bolzano, affiancati dalla Polizia di Stato che ha effettuato i rilievi. Sul posto hanno trovato una vera e propria tendopoli, in parte distrutta.
 

Nessuno dei senzatetto che ogni notte vivono all’addiaccio si è fatto trovare all’arrivo di pompieri e agenti. Si presume quindi che non ci siano feriti. Indagini in corso, invece, per capire la causa che ha scatenato il rogo. Inizialmente si pensava ad un fornelletto andato in cortocircuito, ma la zona - al momento dell’incendio - pare non fosse abitata. E per questo si tende a non escludere la pista dolosa.
 

Già in passato, tra via Mayr Nusser e via Macello (ma soprattutto lungo l’Arginale, sempre a fianco dell’Isarco), vi erano stati dei piccoli roghi causati da chi voleva trovare un modo per riscaldarsi. A conferma che sono ancora tante le persone costrette a dormire senza un tetto sopra la testa. I vigili del fuoco hanno domato il rogo nel giro di qualche minuto e sono rimasti a monitorare la zona per buona parte della mattinata, affinché non si creassero nuovi focolai. Il materiale bruciato è stato rimosso (si tratta di una tenda e di altri oggetti abbandonati).


Sul posto è arrivata anche la Lega che chiede nuovamente la rimozione dei giacigli abusivi sparsi lungo il territorio comunale. «Voglio ricordare le parole del sindaco, il quale ha affermato che avrebbe fatto riprendere gli sgomberi - spiega il consigliere Marco Caruso - dopo la riapertura del centro freddo ex Inpdap di via Pacinotti, ma per una volta, visto che le parole anche quest’anno sono state molte, la cittadinanza gradirebbe che si passi finalmente ai fatti. Queste pericolose situazioni d’illegalità non sono più tollerabili».