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BRENNERO. Una raffica di allarmi chimici, una serie che sembra non finire per gli allarmi chimici al Brennero, legati al trasporto su rotaia. E adesso la Provincia vi pone rimedio con una serie di misure. Un servizio di pronto intervento, un luogo dedicato per isolare i convogli interessati, personale addestrato e il pagamento degli interventi da falso allarme. In sintesi sono le scelte su cui si sono confrontati l'assessore Arndol Schuler ed i rappresentanti dei vigili del fuoco in merito agli interventi d'emergenza sui trasporti ferroviari di merci pericolose al Brennero. Per l'assessore provinciale alla protezione civile l'obiettivo delle misure è quello di ridurre gli interventi al Brennero dovuti a falso allarme al fine di non compromettere il transito ferroviario, mantenendo alta, però, l'attenzione per garantire la sicurezza.
L'80/90 per cento degli interventi d'emergenza sui trasporti ferroviari di merci pericolose, dove si constatano percolamenti di liquidi dai vagoni, è da ricondursi a falsi allarmi. Per far fronte alla situazione assieme ai rappresentanti dei Corpi dei vigili del fuoco, permanente e volontari, l'assessore Schuler ha discusso di recente alcune possibili misure da adottare.
Un servizio di pronto intervento potrebbe essere istituito presso la Stazione ferroviaria al Brennero; vi collaborerebbero il comandante della polizia ferroviaria, i responsabili degli interventi dei vigili del fuoco volontari e il dirigente capo della Stazione ferroviaria.
Sull'areale ferroviario dovrebbe essre messo a disposizione uno spazio dedicato dove poter isolare il vagone interessato dalla fuoriuscita di liquidi sospetti. Inoltre, il verificatore, che normalmente accompagna il convoglio, dovrebbe essere formato per poter intervenire repentinamente ed attivare l'intervento se necessario. Tra le operazioni, il contatto tempestivo di un elettricista per la disconnessione dalla rete elettrica del treno interessato. Altra novità il pagamento da parte dei responsabili del trasporto in caso di interventi conseguenti a falso allarme.
Le misure saranno ora comunicate a Rete Ferroviaria Italiana Rfi e Trenitalia ed al Commissariato del governo.
Al confronto con l'assessore Schuler hanno partecipato il comandante del Corpo permanente dei vigili del fuoco, Ernst Preyer, il direttore ed il vicepresidente della federazione dei corpi dei pompieri volontari, Christoph Oberhollenzer e Alois Sparber, il sindaco del Comune di Brennero, Franz Kompatscher, nonché i direttori dei dipartimenti della Protezione civile, Klaus Unterweger, e della Mobilità, ingegner Valentino Pagani.
L'incontro era stato preceduto nelle settimane precedenti da incontri con i rappresentanti delle imprese di trasporto e della prefettura.
Ormai i pompieri dell'alta valle d'Isarco ci hanno fatto l'abitudine. Allarmi chimici in serie a causa di cisterne che sembrano perdere un liquido pericoloso. I treni si fermano al confine ed i pompieri partono in azione con le tute speciali e gli autorespiratori prima di dare il via ai controlli. Dopo una serie di accertamenti, i tecnici delle ferrovie confermano spesso che il liquido che fuoriesce dalla cisterna è condensa, quindi non nocivo per l'uomo e di conseguenza l'allarme rientra. Ma intanto l’intervento in forze e la messa in sicurezza del Brennero viene fatto a garanzia di tutti: uno spreco di energie. Adesso la scelta di razionalizzare tutta la questione.


