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ALTA BADIA. È un finale di inverno che non poteva essere migliore. Dopo il difficile inizio, in dicembre, a causa della carenza di neve, in Alta Badia si è registrato un crescendo di arrivi e di presenze, tanto che il bilancio provvisorio è di gran lunga positivo. Dice il direttore del consorzio turistico Alta Badia, Roberto Huber: "Siamo nell'ordine del 3 per cento in più di arrivi e di circa il 2,5 in più di presenze. Considerato che manca ancora una settimana al termine della stagione invernale, possiamo ritenerci soddisfatti".
Preoccupa, e non poco, il calo degli ospiti italiani. La crisi sta facendo ancora sentire i suoi riflessi: "I nostri connazionali hanno fatto registrare un calo, di presenze e arrivi, che è stato quantificato in circa l'8 per cento. Per fortuna che sono tornati i tedeschi, tanto da sfiorare il 16 per cento. È un mercato, quello tedesco, che ci sta dando tante soddisfazioni. Crescono anche gli austriaci, gli olandesi, i belgi, gli svizzeri come i turisti dal nord Europa".
Il calo degli italiani ("previsto a causa delle difficoltà finanziarie che persistono", dice Huber) apre le porte verso nuovi mercati? "Lo stiamo verificando anche se per ora, ad esclusione di quello tedesco, sono cifre piuttosto basse. Ma siamo stati impegnati con specifiche campagne promosse nei singoli Paesi”.
Una delle critiche per l'Alta Badia è legata al fatto che il turismo, quassù, è piuttosto caro. "Può anche essere vero ma offriamo - continua il direttore del consorzio turistico - una ricettività ad alto livello. Il calo dell'ospite italiano - l’Italia resta pur sempre il nostro bacino principale - era da mettere in preventivo e prosegue un trend già riscontrato l'estate scorsa. Le difficoltà economiche non sono state ancora superate del tutto".
La stagione bianca è agli sgoccioli. I primi alberghi chiuderanno già il lunedì di Pasqua, gli altri terranno aperto un'altra settimana. "Possiamo ancora migliorare il bilancio stagionale che già ora è confortante dopo un avvio decisamente da incubo - aggiunge Huber - Abbiamo organizzato per sabato 11 una grande manifestazione all'insegna del vintage sugli sci: vuol essere un motivo in più di trascorrere sulla neve un fine settimana".
E per l’estate? "Puntiamo sulle iniziative già collaudate - dice ancora Huber - che sono risultate ad alto gradimento fra gli ospiti. Poi sono allo studio varie altre iniziative per tutto il periodo estivo: confidiamo soprattutto nelle buone condizioni meteo dalle quali dipendono gli arrivi e le presenze. Certo: l'obiettivo principale è recuperare almeno una parte degli ospiti provenienti dalle varie regioni italiane. Ma non dipende solo da noi e dal nostro impegno".


