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BOLZANO. Riuscire a parlare in tedesco grazie all'aiuto di un concittadino di lingua tedesca disponibile, condividendo interessi comuni nel tempo libero. Questo l'obiettivo del progetto presentato dal vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, denominato ''Voluntariat per les llenguees - Parliamoci in tedesco - Ich gebe mein Deutsch weiter'', un programma per lo sviluppo dell'uso quotidiano del tedesco.
Il progetto si rifà ad un'iniziativa di successo realizzata a Barcellona e in tutta la Catalogna. La Commissione Europea ha definito il progetto una fra le migliori Best practices per l'apprendimento linguistico. ''Parliamoci in tedesco - Ich gebe mein Deutsch weiter'', che si basa sulla libera adesione e sulla gratuità, è pensato per la lingua tedesca ed intende facilitare i cittadini nell'uso comune della seconda lingua tedesco.
L'Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Ripartizione cultura italiana della Provincia svolge un ruolo di accompagnamento, supporto e monitoraggio del progetto. Secondo Tommasini ''è importante spezzare l'ultimo pezzo di muro che ci separa dall'essere una vera società plurilingue; in questi anni sono stati fatti grandi passi nella comunità italiana da parte delle famiglie per giungere ad avere figli plurilingui''.
Ma oltre a migliorare l'apprendimento linguistico in ambito scolastico, è importante che le persone giungano a parlare il tedesco in modo informale anche negli ambiti del quotidiano in modo che la lingua diventi uno strumento di partecipazione sociale che attivi l'interscambio di esperienze e culture. La lingua parlata si impara parlando, anche facendo errori; partendo da questo assunto, scopo del programma è quello di stimolare all'uso della lingua in un contesto informale e amichevole attivando coppie linguistiche costituite da una persona di lingua italiana, o altra, che apprende (''apprendente'') con una conoscenza di base del tedesco, e da una persona di lingua tedesca (''volontario'') che colloquia in tedesco con il partner, orgogliosa di trasmettere la propria lingua e cultura (anche il dialetto).
L'apprendimento linguistico viene promosso in un contesto di relazione interpersonale, volontario e gratuito, in un ambito completamente diverso da quello dei corsi strutturati ed in situazioni comuni di uso quotidiano della lingua.
Il progetto si rifà ad un'iniziativa di successo realizzata a Barcellona e in tutta la Catalogna. La Commissione Europea ha definito il progetto una fra le migliori Best practices per l'apprendimento linguistico. ''Parliamoci in tedesco - Ich gebe mein Deutsch weiter'', che si basa sulla libera adesione e sulla gratuità, è pensato per la lingua tedesca ed intende facilitare i cittadini nell'uso comune della seconda lingua tedesco.
L'Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Ripartizione cultura italiana della Provincia svolge un ruolo di accompagnamento, supporto e monitoraggio del progetto. Secondo Tommasini ''è importante spezzare l'ultimo pezzo di muro che ci separa dall'essere una vera società plurilingue; in questi anni sono stati fatti grandi passi nella comunità italiana da parte delle famiglie per giungere ad avere figli plurilingui''.
Ma oltre a migliorare l'apprendimento linguistico in ambito scolastico, è importante che le persone giungano a parlare il tedesco in modo informale anche negli ambiti del quotidiano in modo che la lingua diventi uno strumento di partecipazione sociale che attivi l'interscambio di esperienze e culture. La lingua parlata si impara parlando, anche facendo errori; partendo da questo assunto, scopo del programma è quello di stimolare all'uso della lingua in un contesto informale e amichevole attivando coppie linguistiche costituite da una persona di lingua italiana, o altra, che apprende (''apprendente'') con una conoscenza di base del tedesco, e da una persona di lingua tedesca (''volontario'') che colloquia in tedesco con il partner, orgogliosa di trasmettere la propria lingua e cultura (anche il dialetto).
L'apprendimento linguistico viene promosso in un contesto di relazione interpersonale, volontario e gratuito, in un ambito completamente diverso da quello dei corsi strutturati ed in situazioni comuni di uso quotidiano della lingua.


