BOLZANO. A seguito di una serie di episodi criminali nella zona dell’areale ferroviario, tra cui l’aggressione a una prostituta romena, pattuglie della squadra volante della questura, insieme ai colleghi della polizia ferroviaria, hanno effettuato una serie di controlli, in particolare, all’interno di edifici dismessi dalle ferrovie occupati abusivamente da immigrati nordafricani.

Sono stati identificati cittadini romeni e nordafricani che vivevano in locali angusti e in pessime condizioni igienico-sanitarie. Gli agenti hanno anche identificato alcune persone con precedenti di polizia e senza permesso di soggiorno. Nei loro confronti sono state attivate le procedure di espulsione. Un pluripregiudicato di origine tunisina privo di permesso di soggiorno è già stato accompagnato al centro di identificazione ed espulsione di Torino.

Ma ecco i dettagli: i controlli sono scattati giovedì mattina. Sul posto è arrivata la dirigente della squadra Volante, Sarah Gambardella. I primi accertamenti sono stati effettuati nelle abitazioni in disuso. Sono stati ispezionati alcuni prefabbricati in lamiera e una piccola casetta in muratura, non più in uso dal personale ferroviario. Alle strutture si arriva da via Macello. All’interno dei locali controllati sono stati identificati diversi cittadini romeni e nordafricani, che si trovavano in condizioni di estremo degrado e in pessime condizioni igienico-sanitarie. Vivono tra la spazzatura e per lavarsi, molti di loro devono recarsi al fiume.

I controlli sono, poi, proseguiti all’interno dell’ex dormitorio delle Ferrovie, dove erano presenti tre cittadini tunisini, i quali, quotidianamente, erano soliti introdursi all’interno dell’edificio dall’ultimo piano, arrampicandosi su di una serie di tubature e su un cornicione. Infine, è stato ispezionato un vecchio vagone merci fermo su un binario morto, all’interno del quale si trovavano altri quattro cittadini nordafricani.

Grazie ai controlli sono stati identificati diversi malviventi, privi di permesso di soggiorno e già fermati più volte dalle forze dell’ordine. Alcuni erano stati denunciati per spaccio, altri per rissa. Per questo motivo, sono scattate le procedure per eseguire i decreti di espulsione dal territorio italiano, così come previsto dalla normativa vigente in materia di immigrazione. Sempre giovedì c’è stato il primo “accompagnamento” presso il centro di identificazione ed espulsione di Torino di un pluripregiudicato di origine tunisina, privo di permesso di soggiorno.

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