BOLZANO. Torna la doppia indennità per i sindaci-presidenti di comunità comprensoriale. Il divieto di cumulo muore prima ancora di entrare in vigore nel 2015. L’ennesima vittoria dei sindaci della Svp. La prima volta i sindaci vinsero nell’aprile del 2013, quando il divieto di cumulo previsto con applicazione immediata nella nuova legge sui Comuni venne rinviato alla prossima consiliatura comunale attraverso una modifica alla legge stessa. Adesso, in vista delle comunali del maggio 2015 si torna a parlare di una nuova modifica alla legge regionale con l’obiettivo di cancellare il divieto di cumulo. Secondo la proposta, i sindaci potranno ricevere anche una indennità da presidente di comunità comprensoriale, ridotta del 60% rispetto alle cifre attuali. Il disegno di legge della giunta regionale, che contiene anche una serie di modifiche tecniche sull’organizzazione delle elezioni, è stato depositato e verrà discusso in commissione nella seconda metà di settembre. Va ricordato che i presidenti delle comunità comprensoriali ricevono oggi una indennità mensile fino a 5100 euro lordi al mese, nel caso di non sindaci, mentre per i sindaci l’indennità viene ridotta a 4300 euro lordi.

La volontà di cancellare il divieto di cumulo viene confermata dall’assessore regionale agli enti locali Josef Noggler, che chiude invece la porta, «per quanto mi riguarda», alla volontà della Svp di Bolzano di tagliare ulteriormente il consiglio comunale di Bolzano. Dagli attuali 50 consiglieri, nel 2015 il consiglio del capoluogo dovrà passare a 45, in base allalegge regionale sull’ordinamento dei Comuni, che ha rivisto al ribasso i consigli comunali. Visto che si metterà mano alla legge, la Svp di Bolzano spinge per la vecchia ipotesi di portare a 35 i consiglieri di Bolzano, «come quelli della Provincia». Una proposta su cui nella scorsa legislatura si scatenò una battaglia politica terminata con il compromesso del consiglio ridotto a 45. «Se vogliono ridiscutere tutto, Dieter Steger, Obmann della Svp di Bolzano, presenti un proprio disegno di legge. La legge sulle elezioni comunali va approvata entro l’autunno, non possiamo riaprire tutta la discussione sul numero dei consiglieri, perché se tagliamo Bolzano a cascata andranno rivisti anche gli altri Comuni», prende posizione Noggler.

Colpo di spugna sui tagli. La legge regionale sui Comuni del 2013 conteneva una serie di misure di riduzione dei costi della politica. Tra queste, il divieto di cumulo immediato delle indennità tra componenti delle giunte comunali e delle giunte delle comunità comprensoriali. La levata di scudi dei sindaci Svp provocò la modifica quasi immediata della legge con rinvio al 2015. Ora la decisione di fare dietro front sul divieto di cumulo. Il disegno di legge della giunta regionale ripristina, anche se in parte, la possibilità di sommare le indennità. Nel disegno di legge è prevista la possibilità di cumulare le indennità di sindaco, vice sindaco e assessore comunale con il 60% della indennità di presidente, vice e assessore delle comunità comprensoriali. Perché rinunciare ai tagli virtuosi ai costi della politica? «Perché i presidenti delle comunità comprensopriali svolgono un lavoro, che è giusto retribuire. Rischiamo che dal 2015 non si trovi più alcun sindaco disponibile e che si debbano incaricare solo non sindaci, cui andrebbe l’indennità intera, non quella ridotta al 60%», risponde Noggler.

Un assessore in più. Tra le novità del disegno di legge c’è la possibilità per i Comuni altoatesini fino a 3000 abitanti di derogare al numero massimo di tre assessori, chiamandone un quarto. «La spesa complessiva non aumenterà», anticipa Noggler, «È prevista la riduzione delle indennità fino a compensare lo stipendio in più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA