BOLZANO. Un autobus a chiamata per spostarsi in città anche nelle ore serali e notturne, senza percorsi e orari prestabiliti. È la novità di CallBus, il servizio sperimentale di trasporto pubblico attivo tutti i giorni dalle 20.30 all’1.30, presentato oggi, 21 ottobre, in Municipio. Le corse si prenotano attraverso un’app dedicata e collegano le fermate del trasporto pubblico nel territorio comunale, con esclusione della zona del Colle. Il progetto costa 300mila euro, finanziati per metà dalla Provincia.

Il servizio nasce dalla collaborazione tra Comune e Provincia di Bolzano, con il coinvolgimento di STA e NOI Techpark. «È una risposta concreta all’esigenza di muoversi in sicurezza all’interno della città», ha spiegato il sindaco Claudio Corrarati, sottolineando l’utilità per giovani, lavoratori e cittadini che frequentano le attività serali. L’assessora comunale alla Mobilità Johanna Ramoser ha evidenziato come il nuovo collegamento integri le corse tradizionali, mentre l’assessore provinciale Daniel Alfreider ha richiamato l’importanza di sperimentare soluzioni più flessibili, organizzate sulla base della domanda effettiva.

CallBus funziona esclusivamente su prenotazione, attraverso l’app CallBus Südtirol | Alto Adige, disponibile per Android e iOS. La corsa può essere richiesta da 20 minuti fino a 24 ore prima della partenza, scegliendo le fermate di origine e destinazione. Il costo è di 2 euro per i possessori di altoadigemobilità Pass o Alto Adige Guest Pass e di 3 euro per gli altri utenti. Il pagamento avviene tramite app, con carta oppure Google Pay e Apple Pay. Il servizio è affidato a Dibiasi Bus e prevede due veicoli da nove posti operativi, con un terzo disponibile in caso di necessità.

La sperimentazione proseguirà fino al 30 settembre 2027. Le prenotazioni potranno essere accorpate per ottimizzare i percorsi e l’impiego dei mezzi, mentre i dati raccolti serviranno a valutare eventuali modifiche e un possibile riassetto del trasporto notturno. CallBus non sostituisce gli autobus di linea, ma amplia le possibilità di spostamento nelle fasce orarie meno servite, anche nell’ottica di sostenere l’economia della notte e una mobilità cittadina più sostenibile.