BOLZANO. Il rilancio dei negozi di vicinato passa attraverso le zone pedonali e i grandi eventi. Ne è convinto l'assessore provinciale al commercio Thomas Widmann, che ha in mente diverse misure da adottare di concerto col Comune e i negozianti. Prima il sondaggio della Confesercenti sui saldi, poi la clamorosa iniziativa annunciata dell'Unione che porterà i negozi a tenere spente le luci degli esercizi il 25 febbraio: il commercio bolzanino soffre e ha bisogno di un rilancio. Dopo aver fatto da apripista per il progetto di centro commerciale naturale nell'area tra via Torino, via Dalmazia, piazza Matteotti, via Milano e via Palermo, la Provincia è pronta ad affrontare un discorso più complessivo che coinvolga tutti i quartieri: l'assessore al commercio Thomas Widmann non intende fermarsi. «Perché - ammette - in questi anni si è tanto parlato di difendere il commercio di vicinato cittadino, ma in concreto è stato fatto troppo poco». Partiamo allora proprio dagli interventi concreti: quali sono le priorità? «C'è bisogno di un piano programmatico che secondo me deve basarsi su tre pilastri: il turismo, il commercio tradizionale e la riduzione del traffico. Piano di sviluppo del genere li abbiamo già fatti a Egna, San Candido, Ortisei: adesso è arrivato il momento di Bolzano». Nei giorni scorsi ha visitato le strade commerciali di Europa-Novacella: che impressione ne ha ricavato, cosa manca? «Con la mia presenza volevo dare soprattutto un sostegno morale. La crisi prima di tutto si combatte nelle teste: sono convinto che i commercianti, se sanno che Provincia e Comune sono con loro, sapranno risollevarsi». Intanto chiedono dei contributi: 300 negozi cittadini sono vuoti... «Non possiamo pagare i negozi perché restino aperti. Un certo cambiamento è naturale, direi inarrestabile. Resisteranno quei negozi che sanno organizzarsi e stare al passo con le nuove esigenze. Quello che possiamo fare noi è creare le condizioni migliori per far lavorare i commercianti». Per creare in via Torino a cosa state pensando? «A una zona pedonale». Difficile pensare a via Torino senz'auto... «Era difficile pensarlo anche di via Dr. Streiter e oggi tutti sono contenti del divieto di passaggio. Da parte mia sono disponibile a mettere a disposizione degli autobus elettrici che potrebbero andare su e giù per la via». Anche i negozi del centro stanno soffrendo... «In centro dobbiamo essere bravi a promuovere degli eventi che portino a Bolzano turisti. Pensate al mercatino di Natale: oltre mezzo milione di persone che viene a fare acquisti tra fine novembre e Natale. Quest'anno porteremo in centro il "Genussfestival" dedicato al vino. Ai commercianti chiedo di fare delle proposte, noi le sosterremo: capisco che qualcuno preferisca affittare il proprio negozio alle catene da fuori, ma poi non si lamenti se in centro spariscono i negozi tradizionali». E il centro commerciale? «Ci stiamo lavorando. L'apposito gruppo di lavoro è già a buon punto, entro la fine di marzo i tecnici avranno individuato le aree più adatte, poi toccherà alla politica decidere su quale puntare».