BOLZANO.  Oltre 16.000 ingressi totali nei nove musei aderenti: sono i numeri della Lunga notte dei musei di Bolzano, la cui 15ma edizione si è svolta venerdì dalle 16 all’una di notte. La manifestazione si è confermata quindi tra i più gettonati eventi culturali del capoluogo altoatesino. Turisti, accorsi per la quasi concomitante apertura dei mercatini, ma soprattutto residenti, tra i quali diverse persone con retroterra migratorio, e molte famiglie con bambini hanno quindi sfidato la pioggia e lo sciopero dei treni per visitare i nove musei aderenti, per l’occasione tutti a ingresso gratuito e con un programma speciale.

Bambini protagonisti alla Lunga notte dei musei a Bolzano

I più piccoli hanno affollato in particolare il Museo Archeologico, dove è andato di scena un suggestivo teatrino musicato su Ötzi ed era possibile provare in prima persona le tecniche preistoriche di lavorazione del rame, e il Museo di Scienze Naturali, per ammirare i disegni di sabbia di Nadia Ischia e partecipare a workshop creativi sulle farfalle collegati all’attuale mostra temporanea. Molto interesse ha suscitato anche il recentissimo museo nella Casa semirurale di via Bari, per la prima volta alla Lunga notte, dove si sono anche affacciate, condividendo le loro storie, diverse persone che nel quartiere semirurale hanno vissuto. Grande affollamento si è notato alle antichissime cantine medievali del Museo Civico, per la prima volta aperte al pubblico, mentre al Museo Mercantile bambini e ragazzi si sono potuti cimentare nel tiro al bersaglio, tradizione borghese di secoli passati, con gli adulti a visitare la nuova mostra su Franz Anton von Kofler.

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Grande interesse anche al museo delle Semirurali

Per molti inoltre la Lunga notte è stata l’occasione di entrare per la prima volta nel Monumento alla Vittoria, visitando il percorso espositivo al suo interno. E ancora: tantissime le famiglie a Castel Roncolo, popolato da rievocazioni medievali con figuranti in costume, artigianato e sfilate di moda dell’epoca, e diversi i bambini anche al nuovo Museo della Scuola di Rencio, dove preso parte a laboratori creativi e, con pennino e calamaio, di calligrafia. Non poteva mancare la musica, con concerti disseminati per i musei (civico, archeologico, scienze naturali) e, per chiudere, gran finale all’una di notte con la proiezione sulla facciata mediale di Museion del nuovo video “Endless” di John Armleder.