BOLZANO. Segregati nel sottotetto di un maso dei dintorni di Bolzano, maltrattati, forse addirittura legati con una catenella per impedire loro di volare: queste le condizioni disperate in cui sono stati trovati sei gufi reali e un gufo della Virginia sequestrati dall’autorità giudiziaria. La brutta vicenda è stata scoperta durante il sopralluogo effettuato, nei giorni scorsi, dal servizio veterinario. In quell’occasione è stata notata la presenza di un gufo della Virginia e una civetta delle nevi: rapaci di cui è vietata la detenzione a meno che si dimostri che sono stati acquistati in un allevamento.

Il veterinario ha segnalato la cosa all’Ufficio caccia e pesca della Provincia. Andrea Ragazzoni, ispettore della Forestale, ha voluto andare a fondo della vicenda, dopo che il proprietario si era giustificato sostenendo di aver restituito gli animali alla persona che glieli aveva venduti. Ma l’interessato ha negato. A quel punto l’ispettore ha chiesto e ottenuto dal magistrato l’autorizzazione alla perquisizione. È così che nel sottotetto del maso sono stati rinvenuti sei gufi reali oltre al gufo della Virginia: uno era già morto e un altro è stato soppresso dal veterinario perché aveva una zampa in cancrena. Quattro (tre reali e uno della Virginia) sono stati affidati al personale della Sill.

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Uno viene curato dal veterinario Vincenzo Mulé e in particolare da Giulia Gottardi, membro del suo staff.

«È uno splendido esemplare di gufo reale - spiega Mulé - però porta sul corpo i segni dei maltrattamenti: i muscoli sono senza tono e ha disturbi del comportamento. Avrà bisogno di molte cure».

Appena le sue condizioni miglioreranno, verrà affidato al Centro recupero avifauna di via Rio Molino: «Per noi - spiega Gabriele Simonini, rappresentate legale del Centro - sarebbe importante conoscere la sua storia, per poterlo rimettere un giorno in libertà». Il contadino è stato denunciato per detenzione illegale e maltrattamenti.