PHOTO
BRESSANONE. No all'apertura temporanea del Giardino vescovile. Questa l'opinione condivisa da Roman Zanon, consigliere Ecosociale, e Franz Pattis, presidente del Comitato per la salvaguardia del Giardino. E se Zanon ritiene inutile e costosa un'apertura temporanea, sottolineando che occorrerà arrivare ad un accordo di giunta sul progetto da attuarsi altrimenti gli Ecosociali chiederanno un referendum, Pattis teme invece che un'apertura gratuita del Giardino potrebbe portarvi dentro chiunque, con rischi enormi per il vicino Palazzo. «Bisognerà discutere attentamente con i colleghi di giunta per arrivare ad un accordo condiviso sul progetto definitivo da attuare - spiega il consigliere Roman Zanon - Ci sono due progetti, con tematiche diverse ma entrambi incentrati sulla natura, e verranno presentati alla gente alla Cusano. Ebbene, dovremo sentire pareri ed opionioni e poi decidere in giunta. Se non si arrivasse ad un accordo, allora chiederemo di indire un referendum». No secco di Zanon all'apertura temporanea: «Non ha senso aprire il Giardino secondo un certo progetto, spendendo soldi, e poi dopo un po' cambiare per attuare quello definitivo - conclude - ritengo occorra puntare direttamente al progetto definitivo ed evitare così sprechi di soldi pubblici». Dello stesso parere, ma per motivi diversi, Franz Pattis. «No ad un'apertura temporanea - dice Pattis - per evitare che l'ingresso gratuito permetta a chiunque di entrarvi con possibili vandalismi e rischi per il vicino Palazzo, ma sì ad un progetto di sistemazione definitivo». Pattis teme che l'ingresso libero possa danneggiare e distruggere il Giardino. «Il Comune punti direttamente al progetto definitivo - conclude Pattis - in particolar modo ritengo sia migliore quello sul tema "acqua", in modo da trasformare il Giardino in un orto botanico, con piante preziose, dove però si entri pagando un ticket. Non lasciamo che il Giardino si trasformi in un'area abbandonata come quella del Lido». Staffler, della Südtiroler Freiheit, ha poi presentato un'interrogazione chiedendo al sindaco di spiegare perchè si sia affidato l'incarico per i progetti senza un regolare concorso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


