BRESSANONE. Sarà un assaggio di quanto è già in programma, ma di cui non sono certi i tempi. Oggi - e per dieci giorni - sarà aperto il giardino vescovile, in un momento in cui il meleto interno esplode dei colori della fioritura. Il giardino sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16. Saranno aperte anche la Torre Giapponese e la Torre Cinese; in quest’ultima verrà esposto il progetto vincitore del concorso di progettazione per la sistemazione dell’area. Tutti gli interessati avranno la possibilità di scoprire il giardino nell’ambito di due visite guidate in programma sabato prossimo alle ore 10 con l’architetto Enrico De Dominicis e sabato, 11 maggio alle ore 14 con la dottoressa Waltraud Kofler Engl (ritrovo presso la Colonna del Millennio).

«Credo sia un bellissima idea - dice l’assessore all’ambiente Elda Letrari Cimadom - perché l’occasione può cominciare a dare l’idea di quello che sarà poi possibile fare una volta che il progetto sarà portato a termine. E cioè aprire quest’angolo storico e naturalistico agli occhi di tutti i brissinesi». Il giardino, in effetti, più che un’attrazione turistica è un angolo a cui i brissinesi sono particolarmente legati. Quand’è possibile l’amministrazione lo apre per determinati eventi o lo affitta ad associazioni per qualche occasione speciale. Il problema più oneroso è quello della manutenzione perché, affinchè sia fruibile, ha bisogno di un minimo di vigilanza e di cura. Le attenzioni che servono per accogliere visitatori sono ben diverse di quelle da riservare ai coltivatori che curano i meli.

Eppure già così il giardino vescovile è un’oasi particolare, in questi giorni resa ancora più fiabesca dai colori della fioritura. Per questo, quasi a sorpresa, è stato deciso di aprire fino all’11 maggio prossimo le porte del giardino e quelle delle torri. È stato forse il colpo d’occhio a convincere il sindaco a fare questo piccolo sforzo, con l’idea che comunque altre occasioni ci saranno.

Il punto di domanda più gravoso, infatti, riguarda proprio la realizzazione del progetto che ha vinto un concorso d’idee sul ripristino del giardino con l’obiettivo di tenerlo aperto ai visitatori. Il disegno vincitore - apprezzato perché non snatura l’aspetto naif dell’area - ha bisogno di qualche ritocco e soprattutto del passaggio in consiglio comunale per l’approvazione del progetto definitivo. Aspetto non secondario è poi quello del finanziamento. Il sindaco sta vedendo di convincere la Provincia a sborsare il necessario, ma sono graditi anche sponsor privati. La speranza di vedere i lavori fatti entro l’anno andrà quasi certamente accantonata, ma almeno il progetto verrà approvato entro l’anno.