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BRESSANONE. Una donna intossicata dal fumo e una cucina devastata dalle fiamme sono le conseguenze di un incendio che ieri mattina è divampato in un appartamento di via Bastioni Minori a Bressanone. L'allarme è stato lanciato dalla stessa proprietaria alle 11.20 di ieri. La donna, che assieme al figlio vive all'ultimo piano di un caseggiato in centro storico, era intenta a preparare il pranzo quando inavvertitamente si è dimenticata una padella colma di olio sui fornelli. In pochi minuti, dai fornelli si sono alzate fiammate che hanno presto intaccato le strutture in legno della cucina. Sul posto si sono portati una ventina di vigili del fuoco volontari della caserma di Bressanone che, armati di autorespiratori e bombole d'ossigeno, si sono fatti strada fra il fumo. Nel frattempo la donna e il figlio avevano già parzialmente spento l'incendio con un estintore, facilitando così il lavoro dei pompieri. Il coraggioso gesto delle donna però le è costata una intossicazione da fumo, per fortuna non grave. Sul posto, anche le ambulanze dei volontari della Croce Rossa e dei colleghi della Bianca, che si sono occupati di accompagnare la donna presso il nosocomio cittadino per controlli più approfonditi. Sul posto, intanto, sono arrivate anche le pattuglie dei carabinieri e anche della polizia municipale. L'intera via Bastioni è stata occupata dai mezzi di soccorsi, costringendo così il traffico a scorrere con un senso unico alternato. Lunghe e faticose le operazioni di bonifica dei locali invasi dal fumo, arieggiati mediante due grossi autoventilatori posizionati ai piedi del caseggiato. Numerosi anche i curiosi, brissinesi e turisti, che si sono riversati in strada con il naso all'insù per seguire le spettacolari operazioni dei vigili del fuoco in una giornata di Santo Stefano solitamente silenziosa e tranquilla. Solo attorno alle 14, al termine di attente verifiche, l'appartamento è stato sgomberato dai soccorritori,. Nel pomeriggio la donna ha potuto fare rientro nel suo alloggio. Fortunatamente, i danni - pur gravi - sono limitati alla cucina e, quindi, madre e figlio non hanno dovuto lasciare la propria casa.
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