BOLZANO. Sfuma il tennis in via Druso, resta quello in via Resia. Ne sono convinti in comune visto che i militari, che possiedono entrambi gli impianti, si stanno concentrando solo sulla cessione del secondo, mentre per il primo hanno altre idee di utilizzo interno. La conferma? Negli uffici del patrimonio in municipio sta per giungere a conclusione la stesura di un Ppp (partenariato pubblico-privato) che si concentra su via Resia. Si tratta dell’ultima fase di un lungo iter di trattativa, che era iniziato con i funzionari della difesa che proponevano una concessione pluriennale al comune in cambio di fondi e della riqualificazione delle strutture.

Successivamente, il tavolo si era riaggiornato, perché Seab, cui il sindaco aveva trasferito la pratica amministrativa in quanto gestore tradizionale di impianti sportivi, aveva giudicato antieconomica la proposta. La società comunale aveva chiesto un allungamento della gestione prevista dall’intesa per ammortizzare le spese di riconversione.

Poi era seguita una fase di stasi, nei mesi scorsi, in cui ambedue gli interlocutori avevano valutato il reciproco interesse a proseguire su questi binari.

«Per un po’ di tempo i militari non si sono fatti sentire», spiega il sindaco Renzo Caramaschi, «dando anche a noi il tempo di approfondire le valutazioni. alla fine sembra che sia risultata conveniente per entrambi la formula adottata per i Ppp, dunque noi ora stiamo configurando il nuovo contratto e lo sottoporremo alla difesa».

C’è appunto una novità, rispetto alla scenario iniziale: i campi della “casa del soldato” in via Druso sarebbero stati ritirati dallo schema di cessione e mantenuti solo quelli di via Resia. In Comune giudicano questi ultimi più funzionali, anche per via della presenza di strutture fisse da riadattare, all’uso che intende farne la città.

In via Druso, viene spiegato, sarebbe risultata eccessiva la contiguità con attività dei militari molto fitte, visto l’uso che si sta facendo della palazzina dove si svolgono regolarmente eventi, incontri e conferenze. e che continueranno ad ospitare. Via Resia, al contrario, risulta un’area che può essere destinata per intero alle attività sportive e, inoltre, poggia su una realtà urbana fittamente abitata e non certo ricca di attrattività sociali, per la quale si pensa di affiancare al tennis anche i campi di padel e di pensare ad un uso ampiamente promiscuo dei capannoni ora inutilizzati.

Sembra quindi che i programmi dei due interlocutori stiano coincidendo sul piano della cessione di solo uno tra i due impianti inizialmente oggetto della trattativa. salvo ulteriori ripensamenti. P.CA.

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