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BOLZANO. Un campeggio a quattro stelle per cento camper, a poche centinaia di metri in linea d'aria dal lago di Carezza. Per realizzarlo si rinuncerà a quasi 18 mila metri quadri di pascoli e bosco. Già bocciato dalla Provincia nel 2004 per la fiera opposizione di una ventina di associazioni alpinistiche e ambientalistiche, supportate da un migliaio di turisti e villeggianti, stamane l'impattante progetto approderà nuovamente in giunta provinciale. E le indiscrezioni parlano chiaro: stavolta verrà approvato. Remerebbero a favore Durnwalder e Widmann, Laimer non sarebbe contrario. A proporre il campeggio è il maestro di sci Jürgen Pardeller, del maso Angerle; non ha incontrato particolari ostacoli a farlo approvare dal Comune di Nova Levante, di cui è il vice sindaco. Oggi in giunta provinciale andrà la variazione urbanistica, da verde alpino e bosco a zona per attrezzature turistiche-campeggio. Si tratta di 15.855 metri quadri di prezioso verde alpino, più 1.975 di bosco d'abeti rossi. Il progetto prevede lo sbancamento dell'area, attualmente in pendenza accentuata, per creare piazzole, stradine, spiazzi per bungalow e strutture di servizio. A cavallo fra 2003 e 2004, per contrastare un campeggio ritenuto inutile e dannoso - perché, lungi dal risolvere il problema dei camper selvaggi, limitatissimo a Carezza, avrebbe attirato ulteriore traffico - si erano schierati Mountain Wilderness, le otto associazioni alpinistiche del Club Arc Alpin (compresi Cai e Avs), Wwf, Cipra, Italia Nostra, Fai, Gruppo italiano scrittori di montagna, Ctcu, Heimatpflegeverband. Si erano raccolte mille firme, si era riusciti a fermare lo scempio. La Provincia aveva rigettato il cambio di destinazione d'uso, considerando Nova Levante come Comune già abbastanza sviluppato dal punto di vista turistico. Ma i novalevantini non si sono persi d'animo. Il Comune ha elaborato un nuovo concetto di sviluppo turistico del paese, che prevedeva 500 posti letto alberghieri in più e un campeggio, privato, da 100 posti. Fra i 16 del comitato curatore del concetto turistico, come rappresentante dei maestri di sci, c'era l'attuale vice sindaco Pardeller. Il piano è stato approvato dalla Provincia. Il campeggio si sarebbe potuto realizzare, come chiesto dalle opposizioni in consiglio comunale, in zona più centrale, comoda, alla base del Paolina, dove c'è già un grande parcheggio poco utilizzato. Il luogo era ideale: niente alberi da abbattere, vicino a bar ristoranti fermate del bus golf noleggi (sci e bici) negozi impianti di risalita eccetera. I quali ne avrebbero tratto grande giovamento. Invece niente: il vicesindaco, appoggiato dalla giunta, nonostante una forte opposizione in paese, dove si è tutt'altro che entusiasti all'idea, è andato avanti: il campeggio si fa, nel nostro maso chiuso-garnì-centro equitazione. A poco è servita la bandiera nera assegnata a Nova Levante da Legambiente per le impattanti opere eseguite negli anni per impianti di sci, bacini di innevamento, nuove piste e il solo timore del grande campeggio. Non si è tenuto conto che la strada d'accesso è ripida, a una sola corsia, d'inverno soggetta a forti ghiacciate anche vista la quota di quasi 1.700 metri. Altrove, in Dolomiti, i campeggi si chiudono. A Carezza, da poco patrimonio mondiale Unesco, non ci si bada.


