CORVARA. A febbraio torna l’alta stagione e Corvara pare voglia stracciare tutti i record di rincaro dei prezzi. Secondo l’osservatorio di Trivago (il più grande motore di ricerca di hotel al mondo) la località badiota segna infatti il rincaro più alto dei prezzi medie rispetto a gennaio. Si arriva addirittura a un più 47 per cento, con una notte media che costa 345 euro. Tra le aree turistiche di montagna è quella che registra il più alto aumento, doppiando Livigno (+22 per cento) e distanziando decisamente posti come Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio. In controtendenza, tra i centri più rinomati, c’è Cormayeur che in febbraio ha addirittura ridotto i prezzi di un dodici per cento di media. Aumenti più contenuti nelle altre realtà altoatesine: sia Brunico che Ortisei registrano aumenti del 13 per cento, in linea con Cortina, ad esempio.

Il presidente dell’Azienda turistica Oscar Alfreider casca dalle nuvole. «Dipende da quali parametri hanno utilizzato, ma cifre di quel tipo mi sembrano assolutamente fuori dalla realtà. Certo, se hanno sondato due o tre hotel a 5 stelle potrebbe essere, ma non è certo la media reale».

Gli aumenti non sono certo una novità. «Di solito febbraio torna ad essere alta stagione - spiega Alfreider - anche perché ci si lega al periodo di carnevale. Se dopo il sei gennaio si registra un calo dei prezzi, le feste di carnevale portano inevitabilmente a un rialzo. Difficile trovare una media, ma direi che anche Corvara potrebbe essere in linea con Ortisei e Brunico. E avrebbe anche più senso: non abbiamo il tutto esaurito, quindi nessun albergatore si metterebbe a praticare aumenti del 50 per cento quando invece si trova nella necessità di riempire gli alberghi, non di mandare a casa i turisti. Sarei più propenso a pensare ad un fisiologico aumento intorno al 10 per cento, visto appunto che si passa all’alta stagione».